Veneto, violenta aggressione all’alba: 36enne accoltellato più volte, arrestato 50enne straniero per tentato omicidio

Violenta aggressione all’alba nel quartiere Arcella di Padova, dove un uomo di 36 anni è stato accoltellato più volte e trasportato d’urgenza in ospedale. Per il tentato omicidio la Polizia di Stato ha arrestato un 50enne.
L’episodio è avvenuto intorno alle 6 in via Dalmazia. Le Volanti della Questura, allertate dalle segnalazioni di alcuni cittadini, sono intervenute in meno di un minuto, trovando il ferito riverso a terra e il presunto aggressore ancora con il coltello in mano.
Secondo quanto ricostruito, il 36enne, cittadino tunisino irregolare sul territorio nazionale, è stato colpito al collo, all’addome e alla schiena. Trasportato d’urgenza all’ospedale civile di Padova, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
Gli agenti hanno bloccato il presunto aggressore, un cittadino senegalese di 50 anni, intimandogli anche con il taser di lasciare cadere l’arma. L’uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
Dagli accertamenti è emerso che il cinquantenne era in possesso di un permesso di soggiorno scaduto da circa un mese. A suo carico risultano numerosi precedenti per rapina, spaccio di stupefacenti, detenzione di armi, lesioni personali, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Era stato inoltre arrestato nell’ottobre 2024 per reati legati agli stupefacenti.
Secondo le prime ipotesi investigative, all’origine dell’aggressione vi sarebbero contrasti maturati nei giorni precedenti tra i due uomini, probabilmente riconducibili ad attività illecite.
L’episodio si verifica nello stesso quartiere dell’Arcella dove, nella serata di mercoledì, un giovane di 22 anni aveva esploso alcuni colpi d’arma da fuoco da un’auto in corsa.
Sulla vicenda è intervenuto anche il questore di Padova, Marco Odorisio, che ha ribadito la presenza dello Stato sul territorio: «Non esistono zone franche, a dimostrazione di come il controllo del territorio sia dello Stato e non di quanti ritengano di poter avere un agire improntato all’illegalità e alla violenza».















