Malore in escursione e alpinista precipita sulla Torre Trieste: doppio intervento dell’elicottero del Suem

Mattinata intensa per l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, impegnato oggi, venerdì 3 luglio, in due distinti interventi di soccorso tra il Cadore e l’Agordino.
Il primo allarme è scattato intorno alle 9.15 sopra la Val Visdende, lungo la cresta che separa San Pietro di Cadore dall’Austria, dove un’escursionista austriaca di 61 anni si è sentita male durante un’uscita in montagna. L’elicottero ha sbarcato in hovering il tecnico di elisoccorso e l’équipe medica poco più a monte del punto in cui si trovava la donna, che era in compagnia di altre persone. Dopo la valutazione sanitaria, la 61enne è stata recuperata con un verricello di 10 metri e trasportata all’ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso. I compagni hanno invece proseguito l’escursione in autonomia.
Poco dopo l’eliambulanza è stata inviata nel territorio di Taibon Agordino per soccorrere un alpinista rimasto ferito sulla Via Cassin alla Torre Trieste. L’uomo, capocordata, era precipitato per una decina di metri quando mancavano circa otto tiri al termine della salita. Dopo aver allestito il campo base al Rifugio Vazzoler, l’equipaggio ha individuato il punto dell’incidente: nel frattempo il compagno aveva calato il ferito fino a una sosta.
Il tecnico di elisoccorso è stato calato lungo la parete con un verricello di 70 metri e, dopo averne verificato le condizioni in collegamento con il medico, ha recuperato a bordo lo scalatore, originario di Singapore. Nell’impatto contro la roccia il casco si è rotto e l’alpinista ha riportato una ferita alla testa, oltre a probabili contusioni alla spalla e a un piede.
Con una seconda rotazione è stato recuperato anche il compagno di cordata, poi lasciato al Rifugio Vazzoler. L’elicottero ha quindi trasferito il ferito all’ospedale di Belluno. Il Soccorso alpino di Agordo era nel frattempo pronto a intervenire in piazzola a supporto delle operazioni.















