VICENZA si fa… brutta, con i rifiuti

Pubblichiamo le foto inviateci da un utente residente nel quartiere di San Lazzaro. L’immagine si riferisce alla situazione in via Tartini lunedì mattina.
Anche se Vicenza vanta un livello di raccolta differenziata altissimo (quasi il 69% dei rifiuti) e si pone in testa alle classifiche fra i capoluoghi di provincia, i furbetti delle ‘scoasse’ (o i pigri della differenziata e del conferimento corretto) agiscono indisturbati, soprattutto dopo l’introduzione dei cassonetti a chiavetta chiavetta elettronica.
Evidentemente non bastano gli sforzi di Aim Vicenza, che ha già messo in campo nei mesi scorsi squadre di operatori nelle vicinanze delle isole ecologiche lungo viale San Lazzaro, viale Verona e corso San Felice, per spiegare i meccanismi della raccolta rifiuti e come utilizzare i cassonetti dotati di calotta e tessera magnetica.
Continuano i danneggiamenti dei cassonetti o semplicemente l’abbandono del rifiuto fuori dagli stessi. Non è infrequente trovare televisori, piccoli elettrodomestici, e oggetti di metallo o legno che andrebbero consegnati agli ecocentri. Vicentini maleducati o semplicemente non vicentini che ufficialmente non esistono in città, trovano molto più comodo diventare pirati ecologici anziché rispettare le regole. La situazione di San Lazzaro, viene replicata a Santa Bertilla, Sant’Andrea, a Laghetto, San Pio X. A poco servono anche le sanzioni della polizia locale (lo scorso anno 87). Forse bisognerebbe dedicare la stessa attenzione che si dedica ai divieti di sosta anche alla pirateria ecologica, che incide maggiormente sull’immagine della città. Una sanzione ogni 4/5 giorni non è sicuramente sufficiente a superare il problema.











