Veneto – Torrentista ferita tra le cascate, parapendista intrappolata sugli alberi

Mattinata impegnativa quella di ieri per il Soccorso alpino veneto, intervenuto in due distinti incidenti che hanno coinvolto una torrentista nel Veronese e una pilota di parapendio nel Trevigiano.
Il primo allarme è scattato intorno alle 11.15 a Brentino Belluno (VR), nel Vajo dell’Orsa, dove una torrentista 45enne residente a Calcio (BG) si è infortunata durante la discesa della gola insieme a una comitiva accompagnata da due guide. La donna ha urtato violentemente contro la roccia sulla penultima cascata, prima della calata finale, riportando dolori al bacino.
Attivato il Soccorso alpino di Verona, con il supporto del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto, sul posto sono intervenuti cinque tecnici dalla base scaligera, altri due soccorritori autonomamente e l’elicottero di Verona Emergenza. Un primo operatore ha raggiunto l’infortunata per una valutazione iniziale, seguito dall’equipe medica e dal tecnico di elisoccorso verricellati sul luogo. La donna, che presentava anche sintomi di ipotermia, è stata stabilizzata e imbarellata.
Per consentirne il superamento dell’ultima cascata, i soccorritori hanno allestito una teleferica. La barella è stata quindi trasportata a spalla fino alla strada e affidata all’ambulanza, che l’ha condotta alla piazzola di Brentino Belluno per il successivo trasferimento in elicottero verso l’ospedale.
Poco prima, alle 9.20 circa, un secondo intervento aveva interessato Borso del Grappa (TV), dove una parapendista 38enne di Zugliano (VI) era precipitata tra gli alberi subito a valle del decollo “Tappeti”, rimanendo sospesa tra i rami.
Attivato dalla Centrale del 118 di Treviso, il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa ha individuato rapidamente il punto dell’incidente grazie alle coordinate. Un soccorritore, con tecniche di treeclimbing, ha risalito il tronco per circa cinque metri, riuscendo a mettere in sicurezza la donna e a calarla a terra.
La pilota, che lamentava dolore a un piede, è stata stabilizzata e imbarellata. Il trasporto è avvenuto a spalla lungo il ripido pendio boschivo con sistema lecchese fino all’ambulanza del Suem di Pieve del Grappa, che l’ha accompagnata in ospedale per gli accertamenti necessari.
Entrambe le operazioni si sono concluse con successo grazie al tempestivo intervento dei soccorritori.










