In Centro Italia è pieno inverno: maltempo, neve e danni gravi. Crolla un ponte

Il Centro Italia sta affrontando un’ondata di maltempo senza precedenti, con piogge torrenziali, nevicate intense e danni diffusi che stanno causando disagi significativi in Abruzzo, Marche, Molise, Puglia e Basilicata.
Crollo del ponte sul Trigno e interruzioni stradali
Questa mattina è crollato il ponte sul fiume Trigno, al confine tra Molise e Abruzzo, lungo la Statale 16 “Adriatica”, già monitorato nei giorni scorsi a causa dell’ingrossamento del fiume. Fortunatamente la strada era chiusa, evitando tragedie. Il cedimento interrompe uno dei principali collegamenti tra le due regioni, isolando parte del territorio e creando pesanti ripercussioni sulla viabilità.
Anche in Molise, lungo la provinciale 45, l’esondazione del fiume Carpino ha allagato strade e aree industriali, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco con mezzi anfibi e gommoni.
Emergenza frane e allagamenti
In Abruzzo, la situazione è critica: Valle Castellana ha visto l’evacuazione della frazione di Fornisco per una frana che ha coinvolto strade provinciali e comunali. A Prati di Tivo, una valanga ha invaso l’area del Miramonti. Anche le province di Pescara e Chieti sono state duramente colpite da piogge e vento, con oltre 337 interventi dei Vigili del Fuoco.
Nel Piceno, una frana ad Acquasanta Terme ha isolato la frazione di Pozza, con circa 90 persone rimaste bloccate fino all’arrivo dei mezzi per liberare le strade. La statale Salaria ha subito allagamenti significativi, con deviazioni del traffico e divieto di transito ai mezzi pesanti.
Interventi dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile
Dall’inizio dell’emergenza, dal 31 marzo, i Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre 800 interventi tra Abruzzo, Molise e Puglia, con il supporto di 627 operatori e 209 mezzi. Le squadre della Protezione Civile sono attive su tutto il territorio colpito, effettuando evacuazioni preventive e monitorando fiumi e dighe.
Molti corsi d’acqua, tra cui il Pescara e il Cervaro, hanno superato soglie critiche di piena, mentre le dighe al momento non presentano rischi immediati. Tuttavia, il protrarsi delle precipitazioni mantiene alto il livello di allerta.
Criticità in Puglia e Basilicata
In Puglia, soprattutto nella provincia di Foggia, oltre 60 veicoli sono stati soccorsi e circa 40 persone messe in salvo, tra cui alcuni trasportati con battelli pneumatici. La diga di Occhito, al confine con il Molise, è stata sottoposta a controlli continui per fronteggiare il rischio di piena.
In Basilicata, ad esempio a Rapolla, uno smottamento ha causato il crollo di un muro di contenimento vicino ad alcune palazzine, con l’evacuazione precauzionale di tre famiglie.
Linee ferroviarie sospese
Il maltempo ha causato interruzioni anche nella circolazione ferroviaria: la linea Adriatica resta bloccata tra Fossacesia e il Porto di Vasto per l’esondazione del fiume Osento. Su altre tratte, come Foggia-Caserta, i treni sono tornati a circolare, supportati da un servizio sostitutivo con autobus.
Meteo in miglioramento
Secondo le previsioni, l’ondata di maltempo dovrebbe esaurirsi nei prossimi giorni. Dal 3 aprile i venti freddi tenderanno a diminuire e tra le regioni del Nord e la Toscana il cielo sarà in prevalenza sereno. Per Pasqua e Pasquetta sono attese temperature miti, fino a 25°C nelle regioni del Centro-Nord, con cieli soleggiati e venti in ritirata.










