Veneto – Madre e figlio trovati senza vita in un laghetto: si indaga per omicidio

Aggiornamento
Tragedia nel Polesine, dove una donna di 39 anni e il suo bambino di poco più di un anno sono stati trovati morti in un laghetto artificiale a Castelguglielmo. La Procura di Rovigo ha aperto un fascicolo d’indagine, al momento contro ignoti, per consentire lo svolgimento di tutti gli accertamenti necessari a chiarire quanto accaduto.
Gli inquirenti mantengono aperte tutte le ipotesi investigative, compresa quella di un possibile omicidio-suicidio. Fondamentali saranno gli esiti dell’autopsia, già disposta e prevista per domani, che potrà fornire indicazioni decisive sulle cause della morte.
Le vittime, entrambe di origine cinese, vivevano nel comune rodigino. Il piccolo aveva compiuto un anno lo scorso dicembre. Secondo le prime testimonianze raccolte, madre e figlio erano stati visti nel primo pomeriggio nei pressi del laghetto: la donna stava spingendo un passeggino, poi ritrovato abbandonato a pochi passi dall’acqua.
A fare la drammatica scoperta è stato un passante, che ha notato i corpi e ha immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno proseguendo le indagini ascoltando testimoni e ricostruendo le ultime ore delle due vittime.
L’intera comunità è sotto shock per un episodio ancora avvolto nel mistero, mentre si attendono risposte dagli accertamenti medico-legali e dall’attività investigativa in corso.
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CASTELGUGLIELMO (RO) – Dramma nel primo pomeriggio di sabato a Castelguglielmo, dove i corpi senza vita di una donna e di un bambino di circa un anno sono stati recuperati dalle acque di un lago artificiale in via Perarolo, in una zona di campagna vicino alla Statale 434.
L’allarme è stato lanciato da un passante che ha notato i corpi in acqua. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Rovigo, supportati dai sommozzatori giunti con l’elicottero del reparto volo di Bologna. Le operazioni di recupero si sono concluse nel giro di poco tempo, ma per le due persone non c’era ormai nulla da fare: nonostante i tentativi di rianimazione, il medico ha potuto soltanto constatarne il decesso.
Secondo le prime informazioni, le vittime non sono ancora state ufficialmente identificate e resta da chiarire se si tratti di madre e figlio. In zona sarebbe stato rinvenuto anche un passeggino, elemento ora al vaglio degli investigatori.
I sommozzatori stanno proseguendo le ricerche nello specchio d’acqua per escludere il coinvolgimento di altre persone, mentre i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica della tragedia. Al momento tutte le ipotesi restano aperte.
Da un primo esame esterno sui corpi non sarebbero emersi segni evidenti di violenza, ma sarà con ogni probabilità l’autopsia a chiarire le cause della morte.













