21 Maggio 2026 - 11.04

PFAS, Acque del Chiampo avvia una nuova ricerca con l’Università di Verona: focus sui batteri capaci di degradare i contaminanti

Nuovo passo avanti nella ricerca contro i PFAS da parte di Acque del Chiampo, che ha avviato un progetto scientifico con l’Università di Verona dedicato allo studio della trattabilità biologica dei microinquinanti e, in particolare, delle sostanze poli- e per-fluoroalchiliche, oggi considerate tra le principali emergenze ambientali a livello internazionale.

L’iniziativa nasce da una collaborazione con i professori Silvia Lampis e Nicola Frison del Dipartimento di Biotecnologie dell’ateneo veronese e con la dottoressa Patrizia Pretto, biologa esperta in microbiologia ambientale e biorisanamento con esperienze internazionali allo Scripps Institution of Oceanography di San Diego e al Joint Research Centre della Commissione Europea.

La ricerca, dal titolo “Valutazione della trattabilità biologica di carboni attivi esausti e percolati di discarica contenenti PFAS”, punta a studiare i processi di degradazione microbica dei PFAS e le possibili strategie di riduzione dei contaminanti nelle acque.

Il progetto parte dall’analisi approfondita di uno dei primi batteri descritti nel 2019 dall’Università di Princeton come in grado di degradare i PFAS più resistenti, i perfluoroalchilici saturi come PFOA e PFOS. Con il team guidato dai professori Peter Jaffè e Shan Huang è già stato possibile individuare i punti esatti in cui questi batteri iniziano ad attaccare le molecole PFAS per avviarne la degradazione. La nuova fase della ricerca prevede ora l’applicazione di questo metabolismo microbico ai carboni attivi esausti da detossificare.

“Come Acque del Chiampo Società Benefit crediamo fortemente nel valore della ricerca scientifica come strumento essenziale per affrontare le sfide ambientali più complesse, in particolare quelle legate ai PFAS e ai microinquinanti – commenta il presidente Renzo Marcigaglia –. La collaborazione con l’Università di Verona e con la dottoressa Patrizia Pretto si inserisce in un percorso consolidato di innovazione e investimenti che portiamo avanti da anni. Non ci limitiamo a gestire le criticità, ma lavoriamo per sviluppare soluzioni concrete insieme al mondo accademico e scientifico”.

L’Università di Verona si occuperà della valutazione in laboratorio della trattabilità dei carboni attivi esausti e dei percolati di discarica contenenti PFAS, oltre allo studio del trattamento biologico e integrato dei materiali contaminati.

Il progetto avrà una durata di 18 mesi e si inserisce nel più ampio piano di interventi di Acque del Chiampo contro l’emergenza PFAS. Dal 2013 la società ha investito oltre 37 milioni di euro in infrastrutture, ricerca e attività di contrasto ai microinquinanti.

L’iniziativa è stata recentemente presentata durante la serata “Batteri che degradano i PFAS: quando Acque del Chiampo incontra l’Università di Princeton”, organizzata a Vicenza dal Rotary Club di Arzignano.

Potrebbe interessarti anche:

PFAS, Acque del Chiampo avvia una nuova ricerca con l’Università di Verona: focus sui batteri capaci di degradare i contaminanti | TViWeb PFAS, Acque del Chiampo avvia una nuova ricerca con l’Università di Verona: focus sui batteri capaci di degradare i contaminanti | TViWeb

Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

Luca Faietti Direttore Fondatore ed Editoriale - Arrigo Abalti Fondatore - Direttore Commerciale e Sviluppo - Paolo Usinabia Direttore Responsabile

Copyright © 2026 Tviweb. All Rights Reserved | Tviweb S.R.L. P.Iva E C.F. 03816530244 - Sede Legale: Brendola - Via Monte Grappa, 10

Concessionaria pubblicità Rasotto Sas

Credits - Privacy Policy