20 Maggio 2026 - 17.06
Sicurezza, il sindaco Possamai dopo l’incontro con il ministro Piantedosi in Prefettura: “Confronto positivo”

| «Ringrazio il ministro Piantedosi per aver mantenuto l’impegno che aveva assunto nei nostri incontri a Roma di venire a Vicenza, un impegno che aveva ribadito anche alle categorie economiche del territorio, che ringrazio a loro volta per il supporto, l’attenzione e l’impegno con cui continuano a sostenere la città su un tema così importante come quello della sicurezza».Lo ha dichiarato il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, al termine dell’incontro con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, svoltosi questa mattina in Prefettura nell’ambito della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica.«Con il ministro Piantedosi abbiamo avuto un momento di confronto positivo e costruttivo, che crediamo abbia contribuito a portare la giusta attenzione del Governo sulla situazione di Vicenza. Nel corso dell’incontro ho voluto anche sottolineare al ministro come a Vicenza la collaborazione tra Prefettura, Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco sul territorio sia eccezionale, così come fondamentale è il contributo che assicura ogni giorno la Polizia Locale di Vicenza, in pieno coordinamento con le altre forze dell’ordine. Un lavoro di squadra prezioso, che rappresenta un punto di forza per il nostro territorio e che merita di essere sostenuto con strumenti e organici più adeguati. Il ministro ha sottolineato ancora una volta come, dal punto di vista dello Stato e dei dati ufficiali, Vicenza sia una città sicura. Un elemento che naturalmente prendiamo in considerazione, ma che non esaurisce il tema: al di là delle classifiche, per noi conta difendere una storia, un’identità e una qualità della vita che hanno sempre fatto di Vicenza una città vissuta come sicura dai suoi cittadini. Per questo il nostro obiettivo è lavorare perché Vicenza sia non solo una città sicura nei numeri, ma anche nella percezione concreta delle persone».«Non è la prima volta che ci confrontiamo con il ministro – ha ricordato il sindaco –. Le interlocuzioni tra il Comune di Vicenza e il Viminale sui temi più delicati per il territorio sono iniziate già all’indomani delle elezioni amministrative del 2023 e sono proseguite con continuità fino ad oggi. Abbiamo sempre rappresentato con chiarezza le criticità della città e del territorio, avanzando richieste puntuali e concrete».Già nell’ottobre 2023, infatti, il sindaco Possamai aveva incontrato al Viminale il Ministro dell’Interno sottoponendogli una serie di richieste precise: tra queste, il ritorno di un contingente dell’Esercito nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” per il presidio del territorio cittadino e il rafforzamento degli organici delle Forze dell’ordine.Temi ribaditi più volte nel corso dei successivi confronti istituzionali e riproposti anche durante l’incontro tra il ministro Piantedosi e i rappresentanti di Anci del 25 luglio 2025, occasione nella quale il Comune di Vicenza aveva chiesto il rafforzamento del Fondo per la sicurezza urbana destinato ai Comuni, con l’obiettivo di sostenere investimenti mirati sul fronte della sicurezza urbana, della prevenzione del disagio giovanile, del contrasto alla violenza e del potenziamento della Polizia locale.Analoga preoccupazione era stata inoltre espressa dal sindaco nella lettera inviata al ministro nel luglio dello scorso anno, nella quale veniva segnalata l’imminente riduzione di circa trenta unità del personale della Polizia di Stato in servizio alla Questura di Vicenza.«Il tema degli organici – ha aggiunto Possamai – non nasce oggi, ma dura da anni. Se guardiamo ai numeri complessivi, in provincia di Vicenza gli agenti della Polizia di Stato erano 491 nel 2008, mentre nel 2026 sono scesi a 344: significa 147 agenti in meno nell’arco di vent’anni. Un calo che ha inevitabilmente inciso sulla capacità di presidio del territorio».«Per questo abbiamo ribadito al ministro che la prossima estate rappresenta un passaggio decisivo, perché sarà una delle più importanti tornate di assegnazioni nella Polizia di Stato degli ultimi anni. La nostra richiesta è molto chiara: l’arrivo di nuovi agenti a Vicenza deve essere superiore al numero di quelli che andranno in pensione, che secondo i dati diffusi dai sindacati sono circa una trentina. Serve un rafforzamento reale degli organici, non una semplice sostituzione».Nel corso dell’incontro odierno il sindaco ha inoltre evidenziato come Vicenza stia vivendo una situazione particolare legata alla presenza simultanea di importanti fattori che incidono profondamente sulla gestione del territorio: dall’impatto dei grandi cantieri infrastrutturali, a partire dall’alta velocità ferroviaria, alla presenza delle basi militari statunitensi, fino alla necessità di garantire adeguati livelli di sicurezza urbana in città e in provincia.«Vicenza è una città strategica che sta affrontando trasformazioni profonde e che ha bisogno di strumenti adeguati per governarle e di una forte presenza dello Stato, che ha il compito di garantirne la sicurezza. Continueremo a chiedere attenzione, risorse e presenza dello Stato, nella convinzione che la sicurezza si costruisca insieme, attraverso la collaborazione istituzionale, il presidio del territorio e il sostegno alle comunità locali. Ma oggi più che mai serve un segnale concreto alla città». |













