Monopattini e bike sharing a Vicenza, Colombara incalza il Comune: “Servono regole chiare e controlli costanti”

Il servizio di bike sharing e monopattini elettrici torna al centro del dibattito politico a Vicenza dopo l’entrata in vigore delle nuove norme nazionali sui monopattini e i recenti controlli della polizia locale. A sollevare il tema è il consigliere comunale Raffaele Colombara, capogruppo di “Per una Grande Vicenza”, che ha presentato una nuova domanda di attualità rivolta al sindaco per chiedere chiarimenti sulla gestione del servizio, sulle sanzioni e sull’uso dello spazio pubblico.
Negli ultimi giorni sono infatti diventate operative le nuove disposizioni nazionali che introducono per i monopattini elettrici l’obbligo di targa identificativa, casco e assicurazione. Parallelamente, la stampa locale ha riportato i risultati dei primi controlli effettuati a Vicenza: in appena cinque giorni sono stati elevati 57 verbali, di cui 47 legati all’assenza della targa.
Nel frattempo il Comune ha annunciato la sospensione temporanea del servizio di noleggio dei monopattini elettrici gestito da RideMovi, in attesa dell’adeguamento dei mezzi alle nuove regole. Nonostante lo stop momentaneo, l’amministrazione comunale ha già firmato la determina di affidamento quadriennale del servizio allo stesso operatore.
Colombara richiama però l’attenzione soprattutto sui problemi legati al parcheggio selvaggio dei mezzi in città. Secondo il consigliere, negli ultimi mesi si sono moltiplicate le segnalazioni di monopattini e biciclette lasciati sui marciapiedi, davanti ai passi carrabili, sulle rampe per persone con disabilità o in prossimità degli attraversamenti pedonali.
Il consigliere ricorda inoltre di aver già presentato in passato diverse interpellanze sul tema, compresa una datata 26 marzo 2026, che sarebbe ancora priva di risposta formale.
Con la nuova domanda di attualità, Colombara chiede innanzitutto se il nuovo capitolato del servizio preveda obblighi precisi e sanzionabili per il corretto parcheggio dei mezzi, in particolare nelle aree fuori dal centro storico dove il sistema funziona in modalità free floating, cioè senza stalli fissi. Il consigliere domanda anche quali penali siano previste nei confronti del gestore in caso di violazioni o mancati interventi.
Tra i punti posti all’attenzione dell’amministrazione c’è anche il tema della responsabilità degli utenti. Colombara chiede infatti quali strumenti concreti siano previsti contro chi abbandona monopattini e biciclette in modo improprio e se il sistema garantisca la tracciabilità dell’ultimo utilizzatore del mezzo.
Altro tema centrale riguarda i tempi di intervento per la rimozione dei mezzi che creano intralcio o situazioni di pericolo. Il consigliere domanda se esistano tempistiche certe per il riposizionamento dei veicoli e quale sia il tempo medio di intervento attualmente garantito dal servizio.
Nella domanda viene chiesto inoltre se, durante i recenti controlli della polizia locale, siano state contestate anche violazioni relative al parcheggio scorretto dei monopattini e con quale frequenza l’amministrazione intenda proseguire questa attività di verifica.
Infine Colombara propone una riflessione sull’eventuale introduzione di aree di sosta obbligatorie anche fuori dal centro storico, seguendo modelli già adottati in altre città italiane per limitare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei mezzi in sharing.













