14 Maggio 2026 - 11.50

Mondiali USA: niente cauzione di 15 mila dollari, ma tra visti, controlli ICE e rischio respingimento alla frontiera i tifosi stranieri farebbero meglio a guardarli in TV

Gli Stati Uniti hanno deciso di eliminare la cauzione da 15.000 dollari (circa 11.000 sterline) prevista per il rilascio del visto ai tifosi stranieri in possesso di biglietti per le partite dei Mondiali di calcio. La misura riguarda i cittadini di 50 Paesi che si recheranno nel Paese per assistere al torneo, co-organizzato da Stati Uniti, Canada e Messico a partire dall’11 giugno.

Cinque dei Paesi inclusi nell’esenzione — Algeria, Capo Verde, Costa d’Avorio, Senegal e Tunisia — si sono già qualificati alla competizione. Secondo quanto dichiarato da Mora Namdar, Sottosegretario di Stato per gli Affari Consolari, la decisione rientra nella volontà di agevolare i tifosi con biglietto regolare, dopo l’introduzione del programma pilota che prevedeva il deposito come garanzia contro i soggiorni oltre la scadenza del visto.

Il Dipartimento di Stato aveva infatti introdotto la cauzione lo scorso anno con l’obiettivo di ridurre i casi di permanenza irregolare sul territorio americano. Il deposito sarebbe stato rimborsato al termine del soggiorno. Giocatori e staff erano già esentati, ma non i tifosi fino alla recente modifica.

La FIFA ha accolto positivamente la decisione, parlando di collaborazione con la Casa Bianca per la riuscita di un evento globale “da record e indimenticabile”.

Restano criticità per chi viaggia verso gli Stati Uniti

Nonostante l’allentamento della misura economica, per molti tifosi stranieri il percorso verso i Mondiali negli Stati Uniti resta complesso e potenzialmente oneroso. Il costo complessivo del viaggio è infatti influenzato da diversi fattori: prezzi elevati dei voli intercontinentali nei periodi di grande afflusso, tariffe alberghiere in forte aumento nelle città ospitanti e disponibilità limitata di alloggi nelle settimane del torneo.

A questi elementi si aggiungono le procedure di ingresso negli Stati Uniti, considerate tra le più rigorose a livello globale. Negli ultimi anni sono state introdotte ulteriori verifiche sui viaggiatori, incluse richieste relative alla cronologia dei social media fino a cinque anni, nell’ambito dei controlli migratori e di sicurezza.

Organizzazioni per i diritti civili hanno segnalato che queste misure possono comportare ritardi nei visti, controlli approfonditi e, in alcuni casi, il rischio di diniego dell’ingresso. Vengono inoltre evidenziate possibili criticità legate a controlli selettivi, profilazione e intensificazione della sorveglianza alle frontiere.

Sul fronte della sicurezza interna, in alcune grandi città statunitensi resta un tema il livello di criminalità urbana e la gestione dei flussi di visitatori durante eventi di massa. Le autorità locali e federali prevedono comunque dispositivi di sicurezza rafforzati, con coordinamento tra polizia, servizi federali e organizzatori del torneo.

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda l’attività delle autorità migratorie, in particolare l’ICE (Immigration and Customs Enforcement), che applica i controlli sul rispetto delle condizioni di soggiorno. In caso di irregolarità legate al visto o alla permanenza oltre i termini consentiti, sono possibili provvedimenti che possono includere fermo amministrativo e procedure di espulsione.

Al momento, restano esclusi dalle nuove facilitazioni alcuni Paesi come Iran e Haiti, mentre cittadini di altre nazioni — tra cui Costa d’Avorio e Senegal — potrebbero comunque essere soggetti a restrizioni parziali nell’ambito delle norme di viaggio vigenti.

In questo quadro, l’eliminazione della cauzione rappresenta un alleggerimento dei costi iniziali, ma non elimina le criticità complessive legate all’accesso, ai controlli e alle spese di viaggio per i tifosi diretti ai Mondiali negli Stati Uniti.

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Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

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