20 Maggio 2026 - 10.11

La Thailandia cambia le regole sui visti, ma l’Italia resta esentata: stretta sugli ingressi dopo i casi di criminalità

La Thailandia cambia le regole per l’ingresso dei turisti stranieri e riduce il periodo di soggiorno senza visto per decine di Paesi, ma l’Italia continuerà a beneficiare dell’esenzione grazie agli accordi di reciprocità già in vigore.

Dal luglio 2024 i turisti provenienti da 93 Paesi potevano entrare in Thailandia senza visto e soggiornare fino a 60 giorni. Una misura introdotta dal governo thailandese per rilanciare il turismo e sostenere l’economia dopo il crollo registrato durante la pandemia di Covid.

Ora però Bangkok ha deciso di rivedere il sistema. Il governo thailandese ha approvato un piano che prevede una riduzione del periodo di permanenza senza visto per molti cittadini stranieri, con la possibilità che soggiorni superiori ai 30 giorni richiedano nuovamente una specifica autorizzazione.

Tra i Paesi coinvolti figurano Regno Unito, Australia, Cina, Francia, Germania, India, Spagna e Stati Uniti. L’Italia, invece, secondo quanto precisato dalle autorità thailandesi, continuerà a godere di condizioni differenti grazie agli accordi bilaterali esistenti.

Il ministero degli Esteri thailandese ha spiegato che il nuovo sistema punta anche a eliminare le numerose eccezioni e sovrapposizioni normative che negli ultimi anni avevano creato confusione tra i viaggiatori stranieri.

Il nuovo regolamento entrerà in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione ufficiale nella Gazzetta Reale thailandese, il documento attraverso cui vengono rese operative leggi e disposizioni governative.

Alla base della stretta ci sono soprattutto motivi legati alla sicurezza nazionale e al controllo dell’immigrazione. Negli ultimi mesi la Thailandia è stata infatti teatro di diversi arresti di cittadini stranieri coinvolti in reati come traffico di droga, prostituzione illegale e lavoro senza permesso.

Il vicepremier e ministro Anutin Charnvirakul ha spiegato che il governo ha ritenuto necessario modificare la politica sui visti “per renderla più adeguata alla situazione attuale, sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo della sicurezza nazionale”.

Tra gli episodi citati dalle autorità thailandesi ci sono anche casi che hanno coinvolto cittadini britannici accusati di traffico di droga. Ad aprile, inoltre, la polizia ha fatto irruzione in una scuola internazionale non autorizzata a Bangkok arrestando dieci stranieri che lavoravano senza regolare permesso.

La Thailandia resta comunque una delle mete turistiche più importanti dell’Asia. Prima della pandemia, nel 2019, il Paese aveva registrato quasi 40 milioni di visitatori internazionali. I numeri erano poi crollati con l’emergenza sanitaria, tornando a crescere soltanto negli ultimi due anni. Secondo i dati ufficiali, nel 2026 il Paese ha già accolto quasi 12 milioni di turisti.

Per i viaggiatori italiani, almeno per ora, non sono previste modifiche immediate alle attuali condizioni di ingresso.

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Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

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