Veneto – Bambino di 12 anni costretto ai lavori in stalla e picchiato: i genitori a processo per maltrattamenti

Nel Montebellunese due genitori cinquantenni sono a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ai danni del figlio, all’epoca 12enne. La vicenda, emersa nel marzo 2025, riguarda un lungo periodo di presunte violenze domestiche e condizioni di vita difficili.
Secondo le indagini, il bambino — indicato con il nome di fantasia “Andrea” — sarebbe stato costretto a svegliarsi all’alba per lavorare nella stalla di famiglia e, una volta rientrato da scuola, a svolgere ulteriori lavori, senza tempo per i compiti. Il padre lo avrebbe picchiato anche con una cintura, mentre la madre avrebbe assistito senza intervenire. Il minore avrebbe riferito anche di subire percosse dai fratelli.
La svolta arriva il 19 marzo 2025, quando a scuola l’insegnante di sostegno gli pone una domanda sulla festa del papà. Il bambino scoppia in lacrime e racconta che il padre lo picchia di continuo. La scuola segnala subito il caso e vengono attivati i Carabinieri di Montebelluna e la Procura.
Il minore viene ascoltato in forma protetta e conferma le accuse: lavori in stalla dall’alba, violenze frequenti e punizioni anche per motivi banali. Inizialmente la sua versione viene accolta con cautela, ma alcuni elementi la rafforzano, tra cui una ferita al volto comparsa settimane prima.
Per verificare i fatti, i Carabinieri avviano intercettazioni ambientali e riprese video nell’abitazione dalla metà di aprile 2025. Le registrazioni confermerebbero un contesto di violenze, urla e percosse ripetute.
Nei primi giorni di maggio 2025 un nuovo episodio di aggressione porta all’intervento dei militari e all’arresto del padre. Il bambino viene quindi collocato in una struttura protetta.
Oggi il ragazzo vive lontano da quell’ambiente ed è descritto in condizioni di maggiore serenità. Il processo ai genitori, iniziato il 14 maggio, è stato aggiornato al 15 ottobre, quando potrebbe arrivare la sentenza.













