Moschea a Mestre, la Lega rilancia la campagna: manifesti affissi tra Venezia e terraferma

Venezia – Entra nel vivo la campagna elettorale della Lega in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026, con un’iniziativa che riporta al centro del dibattito il tema dei luoghi di culto islamici.
Nella notte sono stati affissi circa 120 manifesti tra Venezia e Mestre con un messaggio contrario alla realizzazione di una moschea nell’area dell’ex segheria Rosso, in via Giustizia. L’azione, destinata a proseguire anche nei prossimi giorni, si inserisce nella strategia del partito guidato da Matteo Salvini, che sostiene la candidatura a sindaco di Simone Venturini.
A chiarire la posizione della Lega è il vicesindaco e segretario provinciale Sergio Vallotto, che sottolinea come l’iniziativa non sia rivolta contro una specifica comunità religiosa, ma riguardi il rispetto delle norme. “Venezia è da sempre una città aperta al dialogo tra culture e religioni diverse – spiega – ma è necessario che le regole vengano rispettate da tutti, senza eccezioni”.
Secondo il partito, la questione riguarda anche l’utilizzo di spazi non autorizzati come luoghi di preghiera. Vallotto richiama inoltre alcune decisioni amministrative e segnala la presenza, soprattutto nell’area di Mestre, di strutture che, pur nate con altre destinazioni d’uso, verrebbero impiegate per attività religiose.
Il tema si conferma quindi uno dei punti centrali della campagna elettorale in vista del voto di fine maggio.










