Veneto – Prete raggirato per 16 anni da una ragazzina: chiesti oltre 100mila euro con scuse inventate

A Padova una giovane donna è stata condannata per aver truffato un sacerdote ottantenne per oltre sedici anni, riuscendo a farsi consegnare più di centomila euro con richieste continue e sempre più pressanti. La vicenda, – come scrive il Corriere del Veneto – , inizia nel 2008, quando la ragazza aveva appena dodici anni e bussava alla canonica chiedendo aiuto per cibo e vestiti destinati a lei e alla famiglia.
Con il passare del tempo le domande di sostegno si sono trasformate in richieste di denaro sempre più consistenti: spese funerarie, pratiche burocratiche all’estero, cure mediche urgenti, presunti sfratti da evitare. Il sacerdote, fidandosi, ha continuato a versare somme in contanti e tramite bonifici, arrivando anche a chiedere un prestito personale e a utilizzare un’eredità pur di aiutarla.
Il caso è emerso grazie ai sospetti di un altro religioso, che ha informato la Curia. La Procura ha ricostruito anni di versamenti e raggiri, contestando alla donna di aver approfittato dell’età della vittima e di aver prospettato pericoli e necessità rivelatisi inesistenti.
La ventinovenne è stata condannata a due anni di reclusione e al risarcimento di oltre 64mila euro, ma attualmente risulta latitante dopo essersi sottratta ai domiciliari. Resta l’amarezza del sacerdote, che si è chiuso nel silenzio e nel dolore per una fiducia tradita durata quasi una vita.
















