Bambino da Gaza arrivato a Verona: ora è in Borgo Trento

Arrivato alle poco dopo la mezzanotte di ieri all’aeroporto di Milano Linate, un altro bambino da Gaza è stato accolto all’ospedale di Borgo Trento a Verona. Il primo accesso è stato al pronto soccorso pediatrico, dove il ragazzino di 12 anni è arrivato alle 2.15 trasportato dal Suem 118. A bordo anche la mamma, il papà e il fratello. A quanto fa sapere l’Azienda ospedaliera universitaria, il bimbo è in buone condizioni fisiche e cliniche. In mattinata è stato preso in carcio dall’Uoc Neuropsichiatria infantile, diretto da Francesca Darra, e sta affrontando ora alcuni accertamenti. Il sospetto diagnostico è epilessia resistente alla terapia.
Il ragazzino si aggiunge ad altri due piccoli pazienti arrivati da Gaza a novembre, e altri quattro tra giugno e agosto ricoverati e curati all’Ospedale della donna e del bambino di Borgo Trento. Ad oggi sono sette in totale i bambini o adolescenti curati a Verona in vari reparti. Gli altri pazienti sono già stati dimessi e per qualcuno continuano le cure a domicilio con follow up ospesdaliero.
“La proposta di accogliere il paziente è arrivata dalla Cross di Pistoia e ci siamo subito mobilitati”, racconta il direttore Suem 118 Adriano Valerio. “Ormai rodati per questo tipo di operazione, abbiamo attivato ambulanza, automedica e personale per trasportare il ragazzino e la sua famiglia dall’aeroporto di Linate. Purtroppo il volo era partito in ritardo ma siamo riusciti a raggiungere velocemente il Pronto soccorso pediatrico, poco dopo le due di questa notte”.
Come ha precisato Darra, il percorso per il ragazzino adesso “è innanzitutto diagnostico per cercare di capire le cause del disturbo per poi migliorare e sistemare l’approccio terapeutico. Saranno trattamenti altamente specialistici”. ANSA VENETO
















