9 Gennaio 2026 - 15.14

Vo’ on the Folks compie 30 anni. Il festival che ha portato la musica dal mondo al Vicentino

La XXX edizione a Brendola e Vicenza

Dal 7 febbraio al 21 marzo 2026

Vo’ on the Folks compie 30 anni! Lo storico festival veneto dedicato alla world music e al folk festeggia il suo trentennale con un’edizione speciale. Dal 7 febbraio al 21 marzo 2026 il festival diretto da Paolo Sgevano presenta 6 concerti in 4 serate a cadenza quindicinale, che oltre alla classica location della Sala della Comunità di Brendola avranno luogo anche al Teatro Olimpico di Vicenza, per la serata finale promossa dall’assessorato alla cultura, al turismo e all’attrattività della città di Vicenza.

Quattro appuntamenti con artisti internazionali e alcune delle più interessanti realtà della musica etnica e popolare, che daranno vita al consueto viaggio musicale tra suoni, colori, tradizioni e culture, con un cartellone che coniuga tradizione e ricerca.

Dalle sonorità magiche di TengerTon – quartetto di grandi solisti di musica tradizionale mongola – a due voci raffinate come quelle della songwriter di origini indiane Namritha Nori e dell’italoargentina Sarita Schena. E ancora, le suggestioni dell’arpa celtica di Vincenzo Zitello in scena con Fulvio Renzi e dello storico gruppo vicentino Folk Studio A, per finire con il grande ritorno a Vicenza di Mairtin O’ Connor, vera e propria leggenda della musica tradizionale irlandese.

Organizzato e promosso dalla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola e Frame Evolution, con il sostegno dell’assessorato alla Cultura del Comune di Brendola e della Banca delle Terre Venete e il patrocinio della Provincia di Vicenza, “Vo’ on the Folks” rappresenta uno spazio privilegiato per la riscoperta e la tutela di preziose tradizioni da conservare e tramandare, rilette in chiave contemporanea. Come testimoniano gli artisti che si sono esibiti in questi trent’anni: Enzo Avitabile, Hevia, Joana Amendoeira, Kocani Orkestar, Dervisci Rotanti, Antonella Ruggiero, Jim Hurst, Carmen Souza, Mick O’Brien, Riccardo Tesi & Banditaliana, Mercedes Peon, Hamid Ajbar, Tannahill Weavers, John McSherry, Pierre Bensusan, Söndörgő, Goitse, Green Clouds, solo per citarne alcuni.

Ad inaugurare la XXX edizione di Vo’ on the Folks, sabato 7 febbraio alle ore 21 alla Sala della Comunità di Brendola, sarà l’ensemble TengerTon. Un quartetto di suonatori di violini, flauti, corde e archi dell’antichissima tradizione mongola, che condurranno gli spettatori nelle valli del deserto del Gobi, dove solo il vento canta tra le dune. I loro canti khoomii e le evocative sonorità trasportano il pubblico in un’atmosfera piena di fascino e mistero. Dal vivo presentano un repertorio di brani originali e composizioni tradizionali della Mongolia usando strumenti tipici come il Morin Khuur (violino a cavallo) e altri che hanno modificato e costruito loro stessi.

Sabato 21 febbraio alle ore 21, invece, va in scena alla Sala della Comunità di Brendola un doppio concerto. Ad aprire la seconda serata dell’edizione 2026 sarà la cantante e songwriter italo-indiana, Namritha Nori. La sua musica è il frutto della ricerca delle sue molteplici radici, dall’India all’Italia attraverso il Medio Oriente, e della contaminazione di culture e influenze musicali che le appartengono: dal mondo ebraico-sefardita, arabo, all’Anatolia, mescolando questi linguaggi alla musica classica occidentale e all’ethno-jazz. Dal vivo, accompagnata dal musicista greco Evaggelos Merkouris (all’oud) e da Alvise Seggi (al violoncello) presenta il suo recente progetto discografico, “Traces and Roots”(Moonlight Records, 2024), in cui alterna composizioni originali a brani della tradizione greco-sefardita.

Il secondo live della serata vedrà protagonista la cantante e attrice italo-argentina Sarita Schena, accompagnata sul palco da Giuseppe De Trizio (chitarra classica) e Claudio Carboni (sax soprano). Il trio proporrà un viaggio tra musica e parole che racconta i “Sud del mondo” e in particolar modo la tradizione del Tango e del Sud America. In scaletta composizioni di autori latini di origine italiana come Piazzolla, Magaldi e D’Arienzo al fianco di autori sudamericani come Bola de Nieve e Chavela Vargas.

La terza e ultima serata a Brendola, sabato 7 marzo alle ore 21, prevede un double bill. Un doppio spettacolo che celebra la storia del festival con artisti che hanno più volte calcato il palco della Sala della Comunità in questi anni. Si inizia con il live del Folk Studio A, storica formazione vicentina nata nel 1978 che ha tenuto a battesimo il festival, nella prima edizione del 1996. Dal vivo propongono un repertorio di brani originali e composizioni che si ispirano alla musica celtica, alle ballate irlandesi, bretoni e scozzesi. Dopo di loro, spazio a Vincenzo Zitello, virtuoso dell’arpa e musicista acclamato in tutta Europa. Considerato il primo divulgatore dell’arpa celtica nel nostro Paese, già al fianco di Fabrizio De André, Alice e Tosca, Zitello presenta il suo quattordicesimo e ultimo lavoro discografico, “Graal”. Con lui, Fulvio Renzi, violinista, compositore e produttore, autore di sei album solisti e presente in oltre cinquanta progetti discografici, che vanta prestigiose collaborazioni con star del calibro di Roger Waters, Bruce Springsteen, Ryūichi Sakamoto e Ornella Vanoni.

Sabato 21 marzo, per l’atto conclusivo della XXX edizione, il festival si traferisce al Teatro Olimpico di Vicenza. Nel magnifico scenario del più antico teatro stabile dell’epoca moderna, ideato nel 1580 da Andrea Palladio, si esibirà una leggenda del folk anglosassone e dell’Irish music: Mairtin O’ Connor. Il fisarmonicista e compositore originario della Contea di Galway, musicista che ha lasciato un segno tangibile nella storia musicale dell’Isola di smeraldo, vanta collaborazioni eccellenti: da Rod Stewart ad Elvis Costello, da Mark Knofler ai Chieftains, Tanita Tikaram, Waterboys, Riverdance e De Dannan. Quest’anno torna sul palco del Vo’ on the Folks accompagnato da Cathal Hayden al violino e al banjo e da Kevin Doherty alla chitarra e voce. Un trio dall’incredibile maestria musicale capace di creare un’alchimia unica tra la tradizione più pura e uno stile fortemente innovativo.

Info e prenotazioni:

Sala della Comunità – via Carbonara, 28 – Brendola (Vicenza) – tel. 0444 401132.

www.saladellacomunita.com– info@saladellacomunita.com.

Ingresso singolo spettacolo: INTERO 15 euro – RIDOTTO (soci Sala e ragazzi fino a 14 anni) 14 euro.

DICHIARAZIONI:

Paolo Sgevano, direttore artistico Vo’ on the Folks

«Sono passati diversi anni da quando abbiamo iniziato questo ambizioso progetto. 30 edizioni possono sembrare tante ma per noi si tratta sempre di un nuovo inizio. Cerchiamo di presentare ogni anno concerti di qualità, spettacoli esclusivi e proposte uniche capaci di farci viaggiare attraverso note e colori da tutto il mondo. Ringrazio Ilaria Fantin per averci dato l’occasione di portare al prestigioso Teatro Olimpico il concerto di Mairtin O’Connor, degna chiusura di questa edizione e di 30 anni di eventi nella meravigliosa Sala Della Comunità di Brendola. Voglio poi ringraziare tutti coloro che negli anni hanno reso possibile la realizzazione del festival».

Bruno Beltrame, sindaco di Brendola

«Vo’ on the Folks è un’eccellenza che qualifica e distingue Brendola, per il grande spessore artistico che gli viene riconosciuto a livello internazionale. Ringrazio la Provincia di Vincenza e il Comune di Vicenza per essere tra i promotori, con il nostro Comune, della rassegna musicale e tutti coloro che si stanno prodigando per la buona riuscita della manifestazione. A nome dell’Amministrazione Comunale, desidero esprimere un plauso agli organizzatori e i volontari della Sala della Comunità che in questi 30 anni hanno portato il nome di Brendola nel mondo. L’auspicio è che questa proposta musicale richiami al Teatro Olimpico di Vicenza e nella Sala della Comunità di Vò di Brendola un pubblico sempre più vasto di appassionati».

Maria Cristina Franco, consigliere con delega alla Cultura della Provincia di Vicenza

«Il trentennale di Vo’ on the Folks ci ricorda quanto la musica sia, da sempre, uno dei linguaggi più potenti per far dialogare le persone e le culture. In trent’anni questa rassegna ha costruito ponti tra popoli, tradizioni e identità diverse, trasformando Brendola e il territorio vicentino in un crocevia culturale aperto al mondo. La Provincia di Vicenza sostiene con convinzione un festival che ha saputo crescere nel tempo, mantenendo intatta la sua anima e ampliando la sua capacità di attrarre pubblico e artisti di livello internazionale. Un ringraziamento sincero va alla Sala della Comunità, al Comune di Brendola, agli sponsor e soprattutto ai volontari che, con passione e visione, hanno reso possibile questo straordinario viaggio musicale.»

Ilaria Fantin, assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della Città di Vicenza

«Non tutti sanno che da trenta edizioni, a Brendola, vengono ospitati alcuni dei gruppi più importanti della scena mondiale legata alla world music. È un onore poter accogliere nel nostro prestigioso teatro una band che rappresenta la musica irlandese nel suo modo più autentico e festeggiare così il trentennale del Vo on The Folks. Quest’anno ricorre anche il trentennale del Vicenza Jazz e del festival di musica antica Spazio&Musica, eventi che sono diventati radici, identità, storia e – di fatto – parte del patrimonio culturale di Vicenza e del suo territorio».  

Matteo Fabris, assessore alla Cultura del Comune di Brendola

«Vo’ On The Folks è un evento musicale, unico nel suo genere, apprezzato da tantissimi intenditori provenienti anche da fuori regione che, dal lontano 1996, attendono ogni anno questo appuntamento. La sua longevità è la conferma che la rassegna è andata sempre più in crescendo per la qualità delle proposte che l’hanno contraddistinta nel tempo. Il Comune di Brendola sarà sempre a fianco dell’associazione Sala della Comunità nell’organizzazione di tante iniziative culturali e sociali che contribuiscono a rendere la nostra Comunità viva e unita. Sicuramente il prestigioso palcoscenico del Teatro Olimpico tributerà ulteriore risalto all’iniziativa. Un ringraziamento particolare va al presidente della Sala della Comunità Ivan Pelizzari, a Carlo De Guio storico presidente della “Sala”, al direttore artistico Paolo Sgevano e a tutti i volontari, per avere ideato questa rassegna unica nel suo genere, fino a farla diventare internazionale».  

Gianfranco Sasso, presidente Banca Delle Terre Venete

«Banca delle Terre Venete sostiene da sempre Vo’ on the Folks, un festival che da trent’anni racconta la ricchezza delle culture attraverso la musica. Per noi significa investire nel valore della tradizione che dialoga con il mondo e si veste di contemporaneità. In un mondo che ha bisogno di ascolto e connessione, la world music e il folk rappresentano un ponte tra le identità: un linguaggio universale che unisce le persone. Alla Sala della Comunità di Vò di Brendola giungano i nostri complimenti per una manifestazione così radicata nel territorio e allo stesso tempo capace di aprirsi all’internazionalità, alla contaminazione, alla bellezza del confronto tra linguaggi diversi e, quest’anno, anche in una location unica al mondo come il Teatro Olimpico».

Ivan Pelizzari, presidente dell’associazione Sala della Comunità

«La Sala della Comunità ha accolto in queste tre decadi oltre 130 progetti artistici da tutti i continenti, ospitando musicisti da 50 paesi del mondo e diventando a tutti gli effetti un osservatorio privilegiato per la world music in Italia. Grazie soprattutto a una proposta accattivante, spettacoli spesso in esclusiva per il Veneto e concerti di ogni genere e di grande qualità»

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