Vicenza, referendum per una prostituzione “moderna”
Riaprire le case chiuse, una forma di prostituzione “moderna”, controllata, che sottragga il business alla malavita, che controlli dal punto di vista fiscale le prostitute, e con maggiori verifiche sanitarie. Ogni anno se ne vanno 800 milioni di euro fuori dall’Italia verso i centri benessere con tanto di escort dell’Austria, Germania, Svizzera. Ora basta. A dirlo con forza la Lista Cicero che a Vicenza vuol fare partire un referendum per abolire parte della legge Merlin.
“Una notizia, piccola piccola, ma che rischia di scardinare la lotta alla prostituzione e al suo sfruttamento -afferma Claudio Cicero- La Cassazione ha annullato la sentenza con cui un giudice di pace aveva confermato la sanzione ad un automobilista fermato mentre parlava con una prostituta. La Corte ha dichiarato illegittima la parte del ‘pacchetto sicurezza 2008’ che ha autorizzato i sindaci ad emettere ordinanze come quella che vige a Vicenza.
Cade la foglia di fico e gli effetti non tarderanno a manifestarsi: dobbiamo impegnarci tutti per risolvere il problema, sconfiggere il degrado delle nostre strade e debellare l’odioso reato di sfruttamento. Come lista civica ‘Impegno a 360°’ torniamo a proporre il tema di stabili dedicati all’esercizio della prostituzione e sosterremo convintamente la raccolta firme per il referendum con cui abolire parte della legge Merlin. Chi ci sta, batta un colpo”.














