VICENZA – Ammazza gattina, scoperto dopo mesi e denunciato
Pensava di averla passata liscia, ma la determinazione della sua vicina di casa e lo zelo della squadra mobile di Vicenza, a distanza di mesi, ha permesso scoprirlo e di portare a galla un episodio odioso di violenza contro gli animali. Un 45 enne di Vicenza, residente in Strada Casale, è stato denunciato per ‘uccisione animale e esplosioni pericolose’.
L’episodio risale ad inizio anno. Il 9 gennaio una donna di 47 anni si è presentata in questura per denunciare l’uccisione della sua gattina. Tre giorni prima, il 6 gennaio ha trovato Bianchina (questo il nome dell’animale) agonizzante nel cortile. Del sangue le fuoriusciva dalla zampa, aveva vomito e diarrea. Subito l’ha portata in una clinica veterinaria, dove è stata tentata una trasfusione per rianimarla, ma la micia è morta per emorragia intestinale. In fase di anestesia il veterinario ha trovato un’ogiva nel corpo dell’animale. La donna ha raccontato alla polizia che la gatta arrivava da una strada che permette l’accesso a due aree confinanti. Si è subito pensato che il responsabile fosse qualche vicino di casa. La squadra mobile ha indagato raccogliendo i nominativi dei vicini di casa titolari arma da fuoco e sono state individuate due persone con fucili da caccia che, per calibro e modello, sono compatibili con l’ogiva recuperata. Entrambi hanno negato un coinvolgimento nell’accaduta, ma vista la gravità dell’accaduto (l’utilizzo di un’arma da fuoco per uccidere un’animale) la questione è stata approfondita dal gabinetto regionale di polizia scientifica per il Triveneto di Padova. Dalla perizia balistica è risultato che il colpo era stato esploso da uno dei due fucili, appartenente a O.G., 45 anni, vicentino, con licenza di tiro al volo scaduta e licenza di detenzione del fucile in questione e di un altro. L’arma era riposta in un armadio blindato al quale solo lui aveva accesso. L’uomo ha parzialmente ammesso le proprie responsabilità affermando che già in passato aveva sparato a dei topi.
La polizia, dopo una perquisizione nell’abitazione, ha deciso di ritirare in forma cautelativa altri due fucili in possesso del 45enne. Al prefetto è stata rimessa la valutazione della permanenza dei requisiti psicofisici per il mantenimento delle armi perché ritiene che non sia idoneo al loro mantenimento. Non solo, la squadra mobile ha sequestrato 220 cartucce e 72 bossoli esplosi

















