7 Ottobre 2015 - 16.50

VENETO – Cicloturismo all'Expo, itinerari per tutti i gusti

Dolomiti / Agordino

Dolomiti / Agordino

Non solo capannoni e industrializzazione, da tempo il Veneto sta costruendo una rete di percorsi cicloturistici in grado di collegare zone anche molto distanti fra loro. Un’offerta che trova una ribalta internazionale all’Expo di Milano.
“La bicicletta è sicuramente uno dei mezzi che consente di scoprire compiutamente un territorio, è una forma di viaggio e di visita che garantisce la piena fruizione delle caratteristiche naturali, ambientali e paesaggistiche di un itinerario. Il Veneto per la sua varietà e ricchezza di proposte rappresenta una delle mete più appetibili per gli appassionati di cicloturismo”.
Lo ha detto l’assessore regionale al turismo, Federico Caner, intervenendo stamane nello stand del Veneto a Expo 2015 di Milano, alla presentazione del progetto “Turismo Slow nelle aree protette a parco”, alla quale hanno partecipato il sottosegretario all’ambiente, Barbara Degani, l’assessore regionale ai parchi e alle aree protette, Cristiano Corazzari e i rappresentanti degli Enti di gestione dei Parchi del Delta del Po, dei Colli Euganei e delle Dolomiti d’Ampezzo.

“Il Veneto registra ogni anno oltre 16 milioni di arrivi e quasi 62 milioni di pernottamenti – ha sottolineato Caner – e dobbiamo pertanto programmare le nostre azioni in un’ottica di turismo sostenibile, innovando e differenziando l’offerta e valorizzando nuovi segmenti turistici e nuovi ambiti. In questa logica si colloca la promozione della conoscenza delle nostre aree protette utilizzando la bicicletta”.

Per quanto riguarda i tre itinerari presentati oggi, la lunga via delle Dolomiti, da Cortina d’Ampezzo a Calalzo di Cadore, è una delle più appaganti traversate cicloturistiche dell’intero arco alpino, pedalando tra ambienti e paesaggi riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio Naturale dell’Umanità. L’anello dei Colli Euganei, invece, conduce, seguendo antiche vie d’acqua, alle città murate di Este e Monselice, al fascino delle ville venete, all’abbazia benedettina di Praglia e ai centri di Abano e Montegrotto Terme. Infine, l’anello della Donzella a Porto Tolle, nel Delta del Po, permette di visitare ambienti naturali pressoché intatti, come le golene del Po di Venezia e la grande Sacca di Scardovari.

“La valorizzazione di questi tre percorsi – ha concluso Caner – rientra nella strategia regionale di sviluppo del cicloturismo che prevede quattro importanti itinerari e sette escursioni in bicicletta, inseriti in un vero e proprio road-book che contiamo di presentare presto agli appassionati del settore e ai media”.

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