Veneto – Cade dal tetto del nuovo Lidl: muore operaio di 50 anni

di Giuseppe Balsamo, redazione web
Tragedia sul lavoro a Martellago, dove un operaio di 50 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dal tetto del nuovo supermercato Lidl in costruzione a Maerne.
L’incidente è avvenuto nella mattinata di ieri nel cantiere tra via Stazione e via Circonvallazione. La vittima, N.D., operaio cinquantenne di origine marocchina, stava lavorando alla realizzazione della copertura del fabbricato quando, per cause ancora in fase di accertamento, è precipitato da un’altezza di almeno quattro metri.
L’allarme è scattato attorno alle 10. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem con ambulanza e automedica. Le condizioni dell’uomo sono apparse subito gravissime: la caduta gli ha provocato un politrauma. Dopo oltre un’ora di manovre per stabilizzarlo, il lavoratore è stato trasferito in codice rosso all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove i medici hanno tentato a lungo di salvarlo. Il decesso è stato dichiarato nel primo pomeriggio.
Nel cantiere sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Mestre e i tecnici dello Spisal dell’Ulss 3, che hanno effettuato i rilievi e disposto il blocco dell’area interessata dall’incidente. Le indagini dovranno chiarire l’esatta dinamica della caduta ed eventuali responsabilità.
Secondo quanto emerso, l’operaio lavorava per un’azienda specializzata nella posa di guaine incaricata della realizzazione della copertura del supermercato. La ditta operava in appalto diretto con Lidl Italia e non avrebbe rapporti con l’impresa esecutrice principale del cantiere.
La tragedia ha suscitato profondo cordoglio nel territorio veneziano. Il sindaco di Martellago, Andrea Saccarola, ha espresso vicinanza alla famiglia e ai colleghi della vittima: «Una morte che colpisce e ferisce l’intera comunità, ricordandoci quanto la sicurezza sul lavoro debba essere sempre una priorità».
Dure anche le reazioni dei sindacati. Roberto Toigo ha ricordato come «il 75-80% degli infortuni mortali in Veneto rientri nella casistica delle cadute dall’alto», ribadendo la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nei cantieri.
Per Daniele Giordano si tratta di «una strage che non accenna a fermarsi», mentre Andrea Grazioso ha sottolineato che «non è più accettabile continuare a contare le vittime sul lavoro» e che la sicurezza «non deve essere considerata un costo, ma una priorità assoluta».
L’ennesimo incidente mortale riaccende così il dibattito sulle condizioni di sicurezza nei cantieri edili del Veneto, settore ancora tra i più colpiti dagli infortuni gravi e fatali.













