12 Febbraio 2026 - 12.05

Ottava edizione di “Donne nella scienza”: talento e competizione in rosa

Si è svolta ieri all’Università di Padova l’ottava edizione di “Donne nella Scienza”, momento di incontro e di riflessione per promuovere la passione per la scienza e la ricerca delle giovani donne in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza

Talento, competenze, determinazione nello scegliere e portare avanti un percorso di studi e di carriera, ma soprattutto la necessità di rimuovere i vincoli e i limiti che ancora si frappongono tra le donne e una vera parità di trattamento e di opportunità nel mondo della scienza e della ricerca: sono i principali temi emersi dall’evento “Donne nelle Scienza”, organizzato da Università degli Studi di Padova e Istituto Veneto di Medicina Molecolare VIMM, giunto quest’anno all’ottava edizione.

Davanti a un pubblico di oltre 150 persone si sono avvicendate sul palco della Sala dei Giganti dell’Università di Padova donne e ragazze attive nel mondo della ricerca, dell’accademia, della politica, della finanza e del terzo settore, andando a ricostruire e a tracciare lo stato dell’arte del contributo femminile al mondo scientifico e all’importanza di avvicinare le ragazze allo studio delle discipline STEM.

Hanno aperto la mattinata i saluti di Monica Salvadori, Prorettrice con delega al Patrimonio artistico, storico e culturale dell’Università di Padova, della Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata – VIMM Giustina Destro e dell’Assessore alla Salute, Prevenzione e Sicurezza del Comune di Padova, Margherita Cera, che hanno sottolineato l’importanza dell’appuntamento e di questa giornata, che si celebra proprio l’11 febbraio, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza.

A seguire la tradizionale tavola rotonda di discussione e riflessione sui temi della giornata, visti e interpretati da diverse angolazioni e prospettive, dal mondo della ricerca a quello dell’università fino a quello dell’impresa: cinque racconti e testimonianze al femminile, introdotte e moderate dallo scrittore e giornalista Francesco Chiamulera, Scrittore e Direttore Artistico di “Una Montagna di Libri”, con protagoniste Chiara Briani, Professoressa Associata di Neurologia del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova, Maria Pennuto, Principal Investigator del VIMM e Professoressa Ordinaria di Biologia Molecolare del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, Francesca Sofia, Direttrice Generale di Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, e le due Alfiere del Lavoro e Studentesse di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova Serena Affaitati e Giada Baratto.

Fil Rouge della conversazione, e tema portante delle riflessioni da cui sono partiti gli interventi, è stato il racconto di come il mondo della scienza siano entrate nelle vite delle relatrici, e di come questo abbia portato alla scelta di intraprendere un percorso professionale nell’ambito della ricerca.

Ma a fianco dei percorsi e delle sfide vinte, rimangono ancora molti ostacoli da rimuovere per arrivare a una vera parità di genere e di trattamento, sia in termini di opportunità di carriera che di possibilità di realizzazione.

La mattinata si è conclusa con i saluti e le considerazioni finali di Nicola Elvassore, Direttore Scientifico del VIMM e Professore Ordinario di Ingegneria Chimica del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, che ha sottolineato l’importanza di perseguire scelte di vita in grado di portare risultati e il ruolo fondamentale di istituti come VIMM e Università di Padova nel sostenere chi decide di fare scienza e ricerca.

“La giornata di oggi non rappresenta soltanto un momento simbolico ma un’opportunità concreta di riflessione e di confronto sulle responsabilità del mondo dell’accademia e delle istituzioni nel garantire la parità di genere” ha sottolineato Monica Salvadori aprendo i lavori dell’evento. “Nonostante i progressi compiuti nell’accesso accademico rimane ancora un gender gap, che può essere colmato solo con politiche mirate. Per questo l’Università di Padova ha adottato un gender equality plan per arrivare a una reale parità in termini di percorsi di reclutamento, di carriere e di possibilità di affermarsi per le donne”.

“Donne della Scienza, quest’anno arrivata all’ottava edizione, è una giornata molto importante, dedicata alle ragazze e alle donne che hanno deciso di dedicarsi allo studio della scienza e della ricerca, senza la quale non c’è futuro” ha sottolineato nel suo intervento Giustina Destro. “Il VIMM ha un gruppo di ricercatrici che hanno conseguito nel corso degli anni risultati eccellenti, che ci rendono orgogliosi. Mantenere questo appuntamento negli anni serve per far capire a tutti l’importanza della scienza e di chi la porta avanti”

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