Cosa sappiamo della scomparsa e della morte di undici scienziati americani?

Negli Stati Uniti una serie di sparizioni e decessi che coinvolgono esponenti della comunità scientifica sta attirando l’attenzione delle autorità federali e del mondo politico. Dal 2024, secondo quanto riportato da diversi media americani, almeno undici tra scienziati e funzionari legati ai programmi nucleari e aerospaziali sono morti o scomparsi in circostanze definite anomale.
Il tema è arrivato ai massimi livelli istituzionali. Donald Trump ha riferito di aver partecipato a un incontro dedicato alla vicenda, dichiarando: “Spero sia solo una coincidenza, ma alcune di queste persone erano molto importanti e indagheremo”. La Casa Bianca ha confermato che è in corso una collaborazione con le agenzie competenti, inclusa l’Federal Bureau of Investigation.
L’FBI ha aperto un’indagine per verificare eventuali collegamenti tra i casi, inclusi possibili accessi a informazioni classificate o contatti con soggetti stranieri. Parallelamente, anche la Commissione per la supervisione e la riforma della Camera dei Rappresentanti ha avviato accertamenti.
Uno degli elementi che ha sollevato interrogativi è il fatto che diverse delle persone coinvolte lavoravano per la NASA, erano legate al laboratorio di Los Alamos, nel Nuovo Messico, o operavano in ambiti sensibili come l’energia nucleare e la ricerca aerospaziale.
Sparizioni e decessi: i casi principali
I sospetti hanno iniziato a emergere con la scomparsa, nel febbraio scorso, di Neil McCasland, generale in pensione dell’Aeronautica militare statunitense. L’uomo è svanito dopo aver lasciato la propria abitazione ad Albuquerque, nel Nuovo Messico. A circa due chilometri di distanza è stato ritrovato un suo maglione. In passato aveva diretto l’Air Force Research Laboratory e lavorato su progetti aerospaziali del Pentagono. Alcune voci su presunti legami con ricerche sugli UFO sono state smentite dalla famiglia.
Nell’agosto 2025, sempre ad Albuquerque, è scomparso Steven Garcia, 48 anni, addetto alla sicurezza del Kansas City National Security Campus. Nello stesso Stato si registrano altri casi: Anthony Chavez, ex responsabile del sito del Los Alamos National Laboratory, sparito poco dopo il pensionamento nel maggio 2025, e Melissa Casias, assistente amministrativa dello stesso laboratorio, scomparsa nel giugno successivo.
Sempre nel 2025, un ingegnere aerospaziale è sparito durante un’escursione nella contea di Los Angeles. Le ricerche si sono concentrate su un dirigente del gruppo materiali del Jet Propulsion Laboratory della NASA.
Tra i decessi, il primo caso risale al luglio 2023: Michael David Hicks, 59 anni, anche lui legato al Jet Propulsion Laboratory. Le cause della morte non sono mai state rese pubbliche. Nel 2024 è morto a Los Angeles Frank Maiwald, 61 anni, specialista in ricerca spaziale.
Nel dicembre 2025 è stato ucciso nella sua abitazione vicino a Boston il fisico Nuno FG Loureiro, professore al MIT e specialista in fusione nucleare. Lo stesso giorno, l’aggressore ha ucciso anche due studenti nel campus della Brown University.
A febbraio, un astrofisico della NASA, noto per studi sulla presenza di acqua sugli esopianeti, è stato assassinato fuori casa nella contea di Los Angeles. A marzo, il corpo di Jason Thomas, ricercatore della casa farmaceutica Novartis, è stato recuperato in un lago del Massachusetts dopo tre mesi di scomparsa.
A questi casi si aggiunge quello di Amy Eskridge, cofondatrice di un istituto di ricerca in Alabama, trovata morta nel 2022 con una ferita da arma da fuoco alla testa. L’indagine ha concluso per il suicidio, ma la donna aveva denunciato minacce di morte prima della sua scomparsa.
Indagini e ipotesi
Le autorità stanno cercando eventuali collegamenti tra i diversi episodi. Alcuni osservatori sottolineano similitudini, come le sparizioni durante escursioni o i legami con settori tecnologici sensibili. Sui social e nel dibattito politico sono emerse anche ipotesi di interferenze straniere o operazioni mirate contro programmi strategici statunitensi, con riferimenti a Paesi come Russia e Cina, ma anche ad altri attori internazionali.
Non mancano però posizioni più caute. La NASA ha dichiarato che, pur collaborando con le indagini, “al momento nulla suggerisce una minaccia alla sicurezza nazionale legata all’agenzia”. Anche alcuni familiari delle persone coinvolte escludono connessioni dirette tra i vari casi.
Diversi esperti invitano a prudenza: gli episodi si sono verificati in anni diversi, coinvolgono organizzazioni differenti e non sempre presentano legami evidenti. Alcuni dei soggetti, inoltre, non erano scienziati di primo piano ma personale di supporto.
Un quadro ancora senza risposte
Nonostante l’attenzione mediatica e politica, al momento non esistono prove concrete di un collegamento tra le undici vicende. Le indagini proseguono su più livelli, mentre resta aperta la domanda che alimenta il dibattito: si tratta di una serie di coincidenze o di eventi legati da un filo comune ancora da individuare?










