VICENZA che cambia, la preghiera nel parcheggio del teatro

Che la popolazione di Vicenza sia cambiata negli ultimi anni non v’è dubbio, come sono cambiate le usanze e gli stili di vita. Dagli odori penetranti nei condomini all’abbigliamento variopinto per arrivare alla vita religiosa e ai suoi riti. Capita così di trovarsi davanti, dove meno te l’aspetti, qualcuno che prega. La segnalazione arriva da un nostro lettore che domenica, ad ora di pranzo (più o meno quando i fedeli cattolici uscivano dalle chiese), si è trovato davanti un cittadino musulmanto che, dopo aver steso un piccolo tappeto a terra, vicino alla propria automobile, si è messo a pregare rivolto verso La Mecca nel parcheggio del Teatro Comunale. Quando la necessità di pregare chiama non v’è luogo che tenga, valgono solo l’afflato religioso e la devozione. Non importa la posizione. Non contano nemmeno le polveri sottili che ristagnano nella parte bassa dell’atmosfera, soprattutto nelle zone ad alto traffico come viale Mazzini e non conta nemmeno il freddo. Qualcuno si scandalizzerà per ‘la sfrontatezza’ del fedele e qualcuno loderà la sua devozione che appare molto più intensa di quella di molti cattolici. Di sicuro questa è un’immagine della Vicenza che cambia.










