850 mila veneti sono poveri

Nel ricco Veneto salgono a quasi 850mila le persone che vivono in una situazione di disagio socio-economico, ovvero non raggiungono i minimi standard di benessere. E l’aumento del livello di povertà o esclusione sociale è più importante nelle fasce più fragili della popolazione (donne, bambini, stranieri). Il dato emerge dal Rapporto Caritas sulla povertà 2016 in Veneto, presentato oggi a Verona. I minori di 18 anni sono la fascia d’età più esposta al rischio di povertà o esclusione sociale (17,5% in Veneto e 32% in Italia), un rischio che oggi colpisce molto anche la fascia d’età successiva di 18-34 anni (20,1% in Veneto e 34% in Italia). Dal punto di vista abitativo, in Veneto circa l’85% della popolazione risulta proprietaria della casa in cui vive, ma c’è chi fatica a sostenere le spese legate all’abitazione e si trova a vivere situazioni di grande disagio. Dal punto di vista abitativo, in Veneto circa l’85% della popolazione risulta proprietaria della casa in cui vive, ma c’è chi fatica a sostenere le spese legate all’abitazione e si trova a vivere situazioni di grande disagio. Il problema abitativo negli ultimi anni è andato estendendosi coinvolgendo anche la cosiddetta ’fascia grigià della popolazione, cioè quella che per il reddito maturato non rientra nelle assegnazioni previste per l’edilizia residenziale pubblica, nè ha la possibilità di accedere al libero mercato. Nel 2014, il 7,9% della popolazione in Veneto si è dichiarata in arretrato nel pagamento dell’affitto, del mutuo o delle bollette e il 9,5% non riesce a riscaldare adeguatamente la propria casa. Il problema casa è maggiore per quasi 355mila persone, il 7,2% della popolazione, che si trovano in condizione di grave deprivazione abitativa, ovvero vivono in una casa inadeguata perchè sovraffollata e che presenta gravi carenze strutturali, problemi di umidità o scarsa luminosità. Sono soprattutto famiglie in affitto e in abitazioni datate, giovani e coppie con figli a carico, famiglie formate da un solo genitore e persone con basso titolo di studio. Tra le forme più preoccupanti di precarietà abitativa c’è il rischio di perdere l’alloggio a causa di uno sfratto: sempre nell’anno analizzato nel Rapporto Caritas sono 4.937 i provvedimenti di sfratto emessi in Veneto, uno ogni 415 famiglie residenti, e nel 97% dei casi avviene per morosità. «Questa serie di dati – ha detto il direttore della Caritas diocesana di Verona, mons. Giuliano Ceschi – mostra come di fatto siano ancora presenti e visibili gli effetti della crisi strutturale che ha colpito l’Italia e l’economia globale». «Però – ha aggiunto – dal 2008, anno di inizio della crisi, la povertà assoluta inizia a colpire nuove fasce della popolazione».










