VENETO – Papa Francesco risponde a Pietro Maso

“Ho scritto una lettera al Papa in cui mi scusavo per quello che ho fatto 25 anni fa e pregavo per la pace. Dopo qualche giorno ha suonato il telefono: ‘Sono Francesco, Papa Francesco’. Ora dedicherò la mia vita agli altri”. Lo dice Pietro Maso, in un’intervista al settimanale ‘Chi’, in edicola da mercoledì 20 gennaio, e della quale è stata diffusa un’anticipazione. Pietro Maso (San Bonifacio, 16 luglio 1971) è il protagonista reo confesso di uno dei più clamorosi casi di omicidio a sfondo familiare della cronaca italiana. Aiutato da tre amici, il 17 aprile 1991 nella sua casa di Montecchia di Crosara uccise entrambi i suoi genitori, Antonio Maso e Mariarosa Tessari. La motivazione era intascare subito la sua parte di eredità. E’ stato in carcere 22 anni. Nell’intervista Maso rilancia anche una diversa versione sul movente di quel delitto: “Adesso che ho scontato la mia pena lo posso dire: io non ho ucciso i genitori per soldi, perché i soldi li avrei avuti lo stesso”.













