Basso Vicentino – Minaccia la madre con coltelli per avere soldi per alcol e droga: arrestato 27enne

Per anni avrebbe terrorizzato la madre convivente con minacce, vessazioni e continue richieste di denaro. L’episodio più grave si è verificato nella serata del 18 maggio tra Castegnero e Nanto, dove i Carabinieri del Comando Provinciale di Vicenza hanno arrestato in flagranza un cittadino ucraino di 27 anni con le accuse di maltrattamenti in famiglia, estorsione e tentata estorsione ai danni della madre, una connazionale di 48 anni.
L’intervento dei militari è scattato dopo una richiesta d’aiuto arrivata dal compagno della donna. Giunti nell’abitazione familiare, i Carabinieri hanno ricostruito una situazione particolarmente delicata: il giovane avrebbe minacciato pesantemente la madre per ottenere denaro destinato all’acquisto di alcolici e sostanze stupefacenti.
Secondo quanto riferito dall’Arma, solo l’intervento del compagno della 48enne avrebbe evitato conseguenze fisiche per la donna. Anche davanti ai militari il 27enne avrebbe continuato a rivolgere gravi minacce di morte alla madre.
La successiva fase di ascolto protetto della vittima, culminata con la formalizzazione della denuncia-querela presso gli uffici dei Carabinieri, ha fatto emergere un quadro di violenze domestiche che sarebbe andato avanti da circa tre anni.
La donna ha raccontato di essere stata vittima di continue richieste estorsive, minacce e pressioni psicologiche, spesso aggravate dall’uso di coltelli e altri oggetti atti a offendere. Una situazione che avrebbe generato nella vittima un costante stato di paura e assoggettamento, senza che fino a oggi fosse mai stato richiesto l’intervento del 112.
Sul posto sono intervenuti i militari delle Stazioni di Campiglia dei Berici e Sossano. Raccolti i gravi elementi indiziari e constatata la flagranza dei reati, il 27enne è stato arrestato, sottoposto a fotosegnalamento e successivamente trasferito, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura di Vicenza, nella Casa Circondariale berica a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Come previsto dalla legge, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con una sentenza irrevocabile di condanna.













