Vicenza – Espulsi e trasferiti al CPR: stretta della Questura contro l’immigrazione clandestina

Proseguono nel Vicentino i servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina e al rimpatrio di cittadini stranieri irregolari. Le operazioni, coordinate dalla Questura di Vicenza su disposizione del Questore Francesco Zerilli, hanno coinvolto equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale.
Nel corso dei controlli, l’Ufficio Immigrazione della Questura ha portato avanti diverse procedure di espulsione e accompagnamento ai Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), in linea con le direttive del Ministero dell’Interno.
Lunedì sera un cittadino marocchino di 39 anni, irregolare sul territorio nazionale e senza occupazione lavorativa, è stato accompagnato dagli agenti all’aeroporto di Bologna e imbarcato su un volo diretto a Casablanca. Per lui è stato disposto anche il divieto di reingresso in Italia per dieci anni.
Nella stessa giornata è stato espulso anche un cittadino nigeriano con numerosi precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale, utilizzo indebito di carte di credito e invasione di terreni ed edifici. L’uomo era inoltre destinatario di un avviso orale e di un foglio di via. Dopo le procedure di rito è stato accompagnato al CPR di Gradisca d’Isonzo.
Un altro cittadino nigeriano è stato invece fermato nella giornata di ieri durante un controllo delle Volanti in Campo Marzo. Secondo quanto riferito dalla Questura, l’uomo aveva precedenti e condanne per spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Nonostante fosse già destinatario di un foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Vicenza, continuava a permanere in città.
Gli accertamenti dell’Ufficio Immigrazione hanno inoltre evidenziato il diniego della richiesta di asilo e di una seconda istanza di protezione internazionale. Anche in questo caso il soggetto è stato accompagnato al CPR di Gradisca d’Isonzo in attesa del rimpatrio nel Paese d’origine.
Secondo i dati diffusi dalla Questura, tra il 2025 e il 2026 sono state emesse complessivamente 116 espulsioni, che hanno portato al rimpatrio di 38 cittadini stranieri considerati pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica e già gravati da precedenti penali. Nello stesso periodo sono stati effettuati anche 54 accompagnamenti ai CPR.













