13 Maggio 2026 - 10.12

Stufe di lusso rubate e rivendute online: smantellata rete di furti tra Vicentino e Pordenonese

Un traffico di stufe di pregio rubate, rivendute online a prezzi sospettosamente bassi, è stato scoperto dai Carabinieri tra il Vicentino e il Pordenonese. L’operazione, condotta dai militari della Stazione di Arsiero insieme al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Schio e ai colleghi di Pordenone, ha portato alla denuncia di tre persone e al recupero di refurtiva per oltre 60 mila euro.

L’indagine è partita il 28 aprile scorso dopo la denuncia del legale rappresentante di un’importante azienda di Arsiero specializzata nella produzione di stufe. L’imprenditore aveva notato su Subito.it numerosi annunci relativi a stufe nuove del proprio marchio messe in vendita a prezzi molto inferiori rispetto al mercato, sospettando che dietro ci fossero ammanchi illeciti dai magazzini aziendali.

Da quel momento i Carabinieri hanno avviato una complessa attività investigativa fatta di analisi informatiche, osservazioni e pedinamenti. L’operazione è culminata nelle prime ore di sabato 9 maggio 2026.

Approfittando della chiusura dello stabilimento per il fine settimana, i militari si sono appostati nei pressi dell’azienda. Intorno alle 5:30 del mattino hanno sorpreso due uomini: un dipendente 50enne originario di Cogollo del Cengio e un 39enne residente a Thiene. I due stavano caricando diverse stufe su un furgone intestato al 39enne.

Dopo aver tentato di allontanarsi, sono stati fermati dalle pattuglie dell’Arma lungo la strada provinciale, senza conseguenze per la sicurezza pubblica.

La perquisizione del mezzo ha permesso di recuperare sei stufe nuove ancora imballate. Le successive perquisizioni domiciliari hanno poi consentito ai militari di sequestrare:

  • altre 5 stufe;
  • 4 schede elettroniche;
  • 56 sacchi di pellet;
  • documentazione ritenuta fondamentale per ricostruire la vendita di altre stufe finite sul mercato parallelo.

Il materiale recuperato nel Vicentino, per un valore superiore ai 30 mila euro, è stato immediatamente restituito all’azienda proprietaria.

Le indagini si sono poi estese fino a Tramonti di Sotto, dove i Carabinieri di Fiume Veneto, coordinati con la stazione di Arsiero e su disposizione urgente della Procura di Vicenza, hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione di un 51enne originario di Porcia, ritenuto il presunto intermediario degli annunci online.

Anche in questo caso il bilancio del sequestro è stato consistente:

  • 8 ulteriori stufe;
  • 16 kit e accessori per il riscaldamento.

Il valore della refurtiva sequestrata in Friuli supera anch’esso i 30 mila euro.

Al termine delle operazioni, i tre uomini sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria:

  • il 39enne di Thiene per furto in concorso e ricettazione;
  • il 50enne dipendente dell’azienda per furto in concorso;
  • il 51enne di Porcia per ricettazione.

Come previsto dalla legge, si ricorda che per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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