Grande successo per l’apertura straordinaria della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo: 400 visitatori in mattinata

Quattrocento persone hanno visitato nella mattinata di giovedì 7 maggio la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Vicenza, in occasione dell’apertura straordinaria del monumento barocco situato tra piazzetta e stradella San Giacomo, parte del complesso conventuale di Palazzo San Giacomo, sede storica della Biblioteca civica Bertoliana.
L’iniziativa ha suscitato grande interesse da parte della cittadinanza, offrendo l’opportunità di riscoprire un edificio sacro di grande valore storico e artistico, chiuso al pubblico da anni e bisognoso di importanti interventi di restauro.
Un’iniziativa di valorizzazione del patrimonio
L’apertura è stata promossa da Francesco Borasco, cittadino vicentino che ha finanziato la pulizia dell’aula e del presbiterio, consentendo così la visita gratuita del monumento. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’associazione Vicenza In Centro e con la Biblioteca civica Biblioteca civica Bertoliana.
Visite guidate tra arte e storia
Dalle 10 alle 12, le volontarie Patrizia Muroni e Luciana Franzoni hanno accompagnato i visitatori alla scoperta della storia della chiesa, documentata a partire dal 1583, illustrando le principali opere e caratteristiche architettoniche.
Particolare attenzione è stata dedicata al ricco ciclo pittorico composto da 102 opere, con contributi di artisti come i Maganza, Francesco Maffei e il Liotto.
Un gioiello barocco poco conosciuto
La chiesa si distingue per le cinque cappelle laterali e per l’attico sorretto da lesene corinzie, elementi tipici dell’architettura barocca vicentina. Tra gli elementi più apprezzati dai visitatori anche la cantoria, che ospita un organo d’epoca ancora funzionante tramite un grande mantice azionato manualmente.
Il pavimento dell’edificio conserva inoltre le spoglie di illustri vicentini, tra cui lo scultore Orazio Marinali, confermando il valore storico e culturale del sito.
Un successo di partecipazione
La notevole affluenza registrata conferma l’interesse crescente verso le iniziative di valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale e il desiderio dei cittadini di riscoprire luoghi spesso poco accessibili ma di grande importanza per l’identità culturale della città.













