Vicenza, tensione sul progetto bus a doppio senso in Corso San Felice e Fortunato: il Comitato attacca il Comune

A Vicenza si riaccende lo scontro sul progetto di trasformazione viabilistica di Corso San Felice e Fortunato. Il Comitato San Felice ha diffuso un duro comunicato stampa in cui contesta l’esito dell’ultimo incontro con l’Amministrazione comunale e denuncia la mancanza di documentazione tecnica, trasparenza e confronto effettivo sul progetto.
“Decisione già presa”: la denuncia del Comitato
Secondo il Comitato, il Comune avrebbe confermato l’impianto originario del progetto: introduzione del doppio senso per autobus e futuro metrobus, eliminazione della sosta lungo la strada, soppressione della pista ciclabile e spostamento dei parcheggi in aree laterali. Una scelta che, sempre secondo i rappresentanti dei cittadini, sarebbe stata portata avanti senza una reale istruttoria comparativa tra alternative progettuali.
Il Comitato afferma di aver partecipato negli ultimi anni a incontri, richieste di accesso agli atti e diffide formali, senza però ricevere – sostiene – la documentazione tecnica necessaria a verificare gli impatti dell’intervento.
Mancanza di studi e dati, secondo i cittadini
Nel comunicato vengono elencate numerose richieste avanzate al Comune e rimaste, secondo il Comitato, senza risposta: studi sui flussi di traffico, analisi su rumore e vibrazioni, valutazioni ambientali, impatto sulla sicurezza stradale e pedonale, oltre a comparazioni tra soluzioni alternative.
Durante l’ultimo incontro sarebbero state presentate solo slide e spiegazioni verbali, giudicate insufficienti dal Comitato per dimostrare la solidità tecnica del progetto.
Il nodo traffico, parcheggi e mobilità
Uno dei punti più contestati riguarda l’eliminazione di decine di posti auto lungo Corso San Felice e Fortunato, una delle principali direttrici di accesso al centro storico. Il Comitato mette in dubbio la coerenza delle scelte dell’Amministrazione, sottolineando come soluzioni simili non sarebbero state ritenute praticabili in altre aree della città.
Particolare preoccupazione viene espressa anche per la futura eliminazione della pista ciclabile, con il rischio – secondo i cittadini – di una commistione pericolosa tra biciclette, monopattini e traffico pedonale.
Ambiente e qualità dell’aria: i dati ARPAV
Il comunicato richiama inoltre i dati di ARPAV, secondo cui nel 2024 la centralina di San Felice avrebbe registrato 64 superamenti del limite giornaliero di PM10, risultando la più critica tra le stazioni cittadine.
Per il Comitato, questo quadro dimostrerebbe una situazione già fragile dal punto di vista ambientale, che – sostengono – verrebbe ulteriormente aggravata dall’aumento del traffico autobus e dall’introduzione del futuro metrobus.
Pareri esterni e alternative progettuali
Un altro punto critico riguarda i pareri della Soprintendenza citati dal Comune per escludere alcune alternative viabilistiche. Il Comitato contesta però la mancanza di documentazione ufficiale su tali pareri e la loro effettiva portata.
Analoghe perplessità vengono espresse anche sulla bocciatura di soluzioni alternative su altre arterie cittadine, giudicate incoerenti nelle motivazioni rispetto alle scelte adottate su Corso San Felice.
La posizione del Comitato: “non ci fermiamo”
Nel comunicato il Comitato ribadisce la propria contrarietà al metodo seguito dall’Amministrazione, più che al principio del potenziamento del trasporto pubblico. La richiesta principale resta la sospensione del progetto e la pubblicazione integrale di tutti gli atti tecnici, studi e valutazioni alla base della decisione.
In assenza di risposte, il Comitato annuncia la possibilità di nuove iniziative pubbliche e azioni anche in sede amministrativa e giudiziaria.
Una frattura ancora aperta
La vicenda conferma la forte tensione tra partecipazione civica e scelte urbanistiche in uno dei nodi viari più sensibili della città. Il confronto tra Comune e residenti appare ancora lontano da una sintesi condivisa, mentre il futuro di Corso San Felice e Fortunato resta al centro del dibattito urbano a Vicenza.













