26 Marzo 2026 - 15.13

Rimpatri UE, approvato il regolamento: più poteri agli Stati e stop alle discrezionalità. Donazzan: “Vittoria per regole e sicurezza”

Il Parlamento europeo ha approvato con 389 voti favorevoli, 206 contrari e 32 astenuti l’avvio dei negoziati interistituzionali sulla nuova direttiva rimpatri, con il sostegno di PPE, ECR, Patrioti e forze di ultradestra. Tra i relatori del testo figura il meloniano Ciriani.

Le principali novità della proposta rispetto alla normativa attuale sono:

  • Ampia possibilità di individuare un “paese di ritorno”, non solo il paese d’origine ma anche paesi terzi.
  • Priorità al rimpatrio coercitivo rispetto alla partenza volontaria.
  • Possibilità di creare centri di rimpatrio (“return hubs”) in paesi terzi.
  • Stretta sul fermo amministrativo per prevenire fughe e obbligo di divieto d’ingresso in caso di rimpatrio forzato.
  • Accesso da parte delle autorità ai dispositivi elettronici dei migranti non collaborativi.

Il gruppo dei Patrioti, insieme alla Lega, ha sottolineato che il voto rappresenta la fine di anni di stallo politico e segna un approccio più rigoroso e applicabile nella gestione dei flussi migratori. Secondo i promotori, il regolamento permette di governare l’immigrazione, rafforzando sicurezza e legalità, e consolida la linea del governo Meloni a livello europeo.

Elena Donazzan, europarlamentare di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Sicurezza e Difesa, commenta con soddisfazione l’approvazione, da parte del Parlamento europeo, del nuovo regolamento sui rimpatri: “La posizione del governo Meloni è stata pienamente approvata in Parlamento europeo. Si tratta di una battaglia fondamentale per ripristinare un concetto di regole e per evitare discrezionalità, che in Italia è stata spesso esercitata dalla magistratura, la quale in numerosi casi ha annullato provvedimenti delle forze di sicurezza nei confronti di persone presenti illegalmente sul territorio nazionale”.

“Alcune di queste sentenze erano frutto di interpretazioni politiche di una certa parte della magistratura, che riteneva non vi fosse chiarezza sulla definizione di ‘Paese sicuro’ – continua Donazzan –. Da oggi, con questo voto, ci auguriamo che non sia più possibile perseguire questa strada politica. La norma è ora chiara e condivisa, essendo stata approvata dall’intero Parlamento europeo, seguendo esattamente la linea di indirizzo del governo italiano”.

Il Parlamento europeo ha approvato oggi l’avvio dei negoziati con il Consiglio dell’Unione europea sul nuovo quadro giuridico per il rimpatrio delle persone senza diritto di soggiorno nel territorio dell’Unione. La votazione è stata approvata con 389 voti a favore, 206 contrari e 32 astensioni.

Il testo approvato sottolinea che i cittadini per i quali è previsto il rimpatrio “sono tenuti a cooperare” e che, in mancanza di tale cooperazione, “possono essere detenuti fino a 24 mesi”.

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Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

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