Un campione olimpico contro il bullismo: Roberto Cammarelle incontra gli studenti nelle scuole

Un incontro che parla di valori, di scelte e di promesse mantenute. La Fondazione SIT lunedì 16 marzo porterà nelle scuole Giovanni XXIII e Pacinotti di Padova il campione olimpico Roberto Cammarelle, per un dialogo con gli studenti su temi cruciali come bullismo, cyberbullismo e legalità.
Un’iniziativa che nasce dal cuore della scuola e che ora ritorna agli studenti sotto forma di un grande esempio.
Una promessa che diventa realtà
Tutto è iniziato due anni fa, durante un precedente evento promosso dalla Fondazione SIT.
In quell’occasione, uno studente della scuola media Pacinotti espresse un desiderio semplice e potentissimo: conoscere di persona un campione della boxe.
Un sogno che colpì profondamente Federico De Stefani, presidente della Fondazione SIT, e Silvia Salis, allora vicepresidente vicaria del CONI (oggi sindaca di Genova).
Davanti a quel desiderio sincero, i due fecero una promessa: “Se continuerai il tuo impegno a scuola e otterrai la licenza media, ti porteremo un campione della Nazionale italiana”.
Il ragazzo ha mantenuto la sua parte. E ora anche quella promessa si compie grazie alla collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana.
L’arrivo di Roberto Cammarelle non è solo un incontro: è il riconoscimento di un percorso, la dimostrazione concreta che l’impegno ha un valore e che gli adulti sanno mantenere la parola data.
Un campione con una storia unica da raccontare
Roberto Cammarelle è l’unico pugile italiano di sempre ad essere salito sul podio in tre diverse edizioni dei Giochi Olimpici: bronzo ad Atene 2004, oro a Pechino 2008 e argento a Londra 2012.
Terminata la carriera da atleta ha intrapreso quella di allenatore, sino a diventare direttore tecnico.
Una carriera straordinaria, costruita con la maglia delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato.
Cammarelle ha fatto dello sport un percorso di disciplina, lealtà e legalità. E proprio questi valori saranno il cuore del dialogo con i ragazzi: la forza delle regole, il rispetto per gli altri, il coraggio di affrontare difficoltà e fragilità, dentro e fuori il ring.
Il progetto “Partenze e Traguardi”
L’incontro si inserisce nel più ampio percorso educativo di Partenze e Traguardi, il progetto selezionato con il bando InclusiON e finanziato dalla Fondazione Cariparo, che utilizza lo sport come linguaggio di inclusione, crescita e consapevolezza.
Nelle scorse settimane lo stesso progetto ha dato vita al Fair Play Camp, che grazie alla collaborazione tra il VII Istituto Comprensivo di Padova, Fondazione SIT e Petrarca Basket ha trasformato la Giovanni XXIII e la Pacinotti in un laboratorio di relazione, gentilezza e movimento, offrendo a bambini e ragazzi un’esperienza educativa fondata sui valori dello sport.
L’arrivo di Cammarelle prosegue questo cammino: dopo aver vissuto lo sport attraverso attività e laboratori, gli studenti incontrano ora un atleta capace di incarnarne i significati più profondi.
Un incontro che lascia un segno
Bullismo e cyberbullismo non si superano con la sola teoria, ma con testimonianze che parlano ai ragazzi in modo diretto.
La visita di Roberto Cammarelle porta con sé una lezione di autenticità: quella di un campione che partendo dall’hinterland milanese sul ring non ha costruito solo vittorie, ma anche un modo di stare al mondo.
E porta anche un messaggio fondamentale: i sogni hanno bisogno di impegno, ma possono diventare realtà. Soprattutto quando una comunità educante decide di crederci insieme.










