5 Marzo 2026 - 16.15

Vicenza – La Basilica Palladiana azzurra per celebrare il calcio italiano

Approda a Vicenza “Sfumature d’Azzurro”, la mostra itinerante del Museo del Calcio di Coverciano promossa dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) e dedicata alla storia e ai trionfi delle Nazionali italiane, è ospitata in Sala degli Zavatteri nella Basilica Palladiana fino all’8 marzo 2026 con ingresso libero dalle 10 alle 18.

L’esposizione è stata inaugurata questa mattina da Leone Zilio, assessore allo sport e grandi eventi, e da Enrico Demarchi, vicepresidente della Fondazione Museo del calcio, insieme alla vicesindaca di Vicenza e assessora alle pari opportunità Isabella Sala, dal delegato provinciale Coni per Vicenza Giuseppe Falco e alla ex Nazionale azzurra Elisabetta Vignotto.

La tappa vicentina coincide con un appuntamento sportivo di rilievo: sabato 7 marzo allo Stadio Romeo Menti (calcio d’inizio alle ore 18.15, biglietti in vendita nelle agenzie Vivaticket e su figc.vivaticket.it) si disputerà l’incontro di qualificazione al Mondiale del 2027 tra le Nazionali femminili di Italia e Danimarca, rafforzando il legame tra l’esposizione e l’attualità del calcio azzurro.

«Portare “Sfumature d’Azzurro” nella Basilica Palladiana, il monumento simbolo di Vicenza, significa unire il valore della nostra storia architettonica con quello della memoria sportiva nazionale – commenta l’assessore allo sport Leone Zilio – Questa mostra celebra i trionfi e i protagonisti del calcio italiano, offrendo ai cittadini un’occasione di emozione e cultura in uno spazio di straordinaria bellezza. La concomitanza con la sfida tra Italia e Danimarca al Menti rafforza il legame tra passato e presente dello sport azzurro, confermando Vicenza come città capace di accogliere grandi eventi e valorizzarne il significato».

“Sfumature d’Azzurro” propone un percorso tra calcio e cultura che racconta in parallelo la storia della Nazionale maggiore maschile e di quella femminile, oltre che delle selezioni giovanili e della Nazionale olimpica, attraverso una selezione di cimeli storici provenienti dal Museo di Coverciano.

«La collezione di oggetti del museo del calcio ha una doppia valenza – ha detto il vicepresidente del Museo Enrico Demarchi – Una è quella sportiva con gli oggetti, i ricordi, le coppe, che ricordano cosa è successo e dimostrano i risultati positivi che il calcio italiano ha conseguito. Poi c’è una valenza culturale, importante, quella dei valori che dobbiamo insegnare ai nostri giovani. Dietro ogni maglietta e dietro ogni coppa c’è infatti la storia di un uomo o di una donna e di tutti i sacrifici che hanno fatto per arrivare a quella posizione».

Dal trionfo europeo del 1968 fino al successo di Euro 2020 a Wembley, con la coppa alzata al cielo dai ragazzi di Roberto Mancini, l’esposizione ripercorre le pagine più significative del calcio italiano dal Dopoguerra a oggi. In esposizione, tra gli altri, la maglia di Sandro Salvadore del 1968, la maglia di Fulvio Collovati di Spagna ’82, il pallone della finale mondiale di Berlino 2006 e la coppa europea Under 21 conquistata nel 1996.

Spazio anche alla Nazionale olimpica, con il diploma della medaglia d’oro conquistato dall’Italia nel 1936 a Berlino e alcune preziose testimonianze dei Giochi di Roma ‘60 e Barcellona ‘92.

Oltre alle Coppe del Mondo e degli Europei alzate dagli Azzurri, i visitatori potranno ammirare anche diversi cimeli dedicati alla Nazionale femminile: dalla maglia indossata da Barbara Bonansea ai Mondiali del 2019 a quella di Carolina Morace degli Europei del 1997; dalla divisa di un’altra leggenda azzurra come Betty Vignotto (1982) agli scarpini della giocatrice che detiene il record di presenze e reti in Nazionale, Patrizia Panico (204 partite in azzurro ‘condite’ da 110 gol). E ancora: gli scarpini calzati da Sara Gama durante la Coppa del Mondo del 2019 e la maglia con cui Lisa Boattin ha conquistato il terzo posto ai Mondiali Under 17 disputati in Costa Rica nel 2014.

«La mostra è inserita all’interno del programma dell’8 marzo nell’intento comune di valorizzare il ruolo delle donne nello sport – ha detto la vicesindaca Isabella Sala – dal far conoscere le grandi sportive poco conosciute del passato, al racconto delle donne che portano oggi risultati importanti conciliando, spesso con fatica, i diversi ruoli e momenti della vita. È stato un onore avere fra gli ospiti dell’esposizione Elisabetta Vignotto, che vanta venti anni in Nazionale femminile, e lo sarà avere con noi a Vicenza nei prossimi giorni le Azzurre di oggi».

La mostra presenta anche una sezione dedicata alle Nazionali giovanili azzurre con alcuni pezzi unici come la maglia verde della Nazionale juniores utilizzata negli anni ’50, la coppa europea conquistata dagli Azzurrini di Cesare Maldini nel 1996 e la fascia da capitano di Giorgio Chiellini indossata in occasione dell’inaugurazione del “nuovo” Wembley nel 2007.

Tra gli elementi più suggestivi dell’esposizione, la possibilità di rivivere in realtà virtuale la finale mondiale del 1982 Italia-Germania: indossando un visore, i visitatori potranno immergersi nell’atmosfera dello stadio, e calcare il terreno di gioco di quella storica partita accanto a Bruno Conti, ‘Pablito’ Rossi e ‘Spillo’ Altobelli, oppure sedere in tribuna, tra il Presidente della Repubblica italiano Pertini e il Re spagnolo Juan Carlos.

La mostra ha già registrato numeri significativi nelle precedenti tappe – da Reggio Calabria a Spoleto, da Roma a Parma, da Cesena a Ferrara – ed anche nella precedente tappa vicentina, sempre agli Zavatteri, dal 26 al 29 ottobre 2024, e torna in città per confermare l’interesse del pubblico per il patrimonio storico e culturale legato al calcio azzurro.

Con “Sfumature d’Azzurro”, Vicenza si prepara così ad accogliere un’iniziativa che unisce memoria sportiva, identità nazionale e valorizzazione culturale in uno dei luoghi simbolo della città.

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