2 Marzo 2026 - 11.41

Blitz del Bocciodromo a Campo Marzo: smontati i dissuasori anti-bivacco. Insorge FdI

Un’azione simbolica a Vicenza ha subito catturato l’attenzione cittadina: gli attivisti del centro sociale Bocciodromo hanno rimosso i dissuasori in metallo installati al centro delle nuove panchine di Campo Marzo. L’intervento, documentato in video e accompagnato da uno striscione con la scritta “La repressione non crea sicurezza. Vicenza si-cura”, ha suscitato immediatamente un acceso dibattito politico e sociale.

Secondo quanto dichiarato dagli stessi attivisti, l’azione non mira semplicemente a smontare un oggetto, ma a mettere in discussione una visione politica della città che, a loro giudizio, renderebbe invisibile il disagio sociale. Le panchine in questione, introdotte come parte dei lavori di riqualificazione dell’area e progettate per impedire alle persone di sdraiarsi, sono state oggetto di contestazioni soprattutto perché rappresenterebbero, secondo i critici, un esempio di “architettura ostile”.

L’intervento del Bocciodromo ha interessato solo alcune delle panchine, lasciando i divisori smontati sulle sedute. Come sottolineato dai responsabili del centro sociale, tali oggetti rifletterebbero un’idea di città che seleziona chi può occupare lo spazio pubblico, mentre la restante parte dell’area è stata recintata, evidenziando ulteriormente la contrapposizione tra spazi accessibili e spazi esclusi.

La posizione di Fratelli d’Italia

La vicenda ha suscitato forti reazioni tra gli esponenti di Fratelli d’Italia a Vicenza. Alessandro Benigno, presidente cittadino del partito, ha denunciato il legame tra il centro sociale e la politica comunale:

“Cari vicentini, sapete che l’amministrazione Possamai ha erogato 180mila euro di fondi PNRR all’Associazione Caracol Olol Jackson – legata al Bocciodromo – per un progetto sociale della durata di poco più di un anno. Se la legittimità formale della convenzione può essere indiscussa, restano dubbi sull’opportunità politica di questa scelta. Ci chiediamo quale ruolo resti all’assessore competente e quale funzione reale abbia l’amministrazione nella gestione delle politiche sociali.”

Benigno ha sottolineato come gli attivisti del Bocciodromo, attraverso il blitz, abbiano scelto di stabilire cosa sia legittimo o meno nello spazio pubblico, senza confronti o proposte strutturate, trasformando la città in un terreno di provocazione permanente.

“Non stiamo parlando di panchine, ma della pretesa di trasformare il dibattito cittadino in una contrapposizione ideologica continua, spostando l’attenzione dai problemi reali: sicurezza, rispetto delle regole e decoro urbano. La maggioranza guidata dal sindaco Possamai sembra agire più per inerzia che per una visione condivisa di città.”

Anche Nicolò Naclerio, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, ha espresso la propria posizione:

“L’azione del Bocciodromo mette in luce due aspetti: da un lato, la distanza tra chi vive di utopie e la realtà della città; dall’altro, la necessità per l’amministrazione di definire il ruolo del centro sociale: è solo una stampella elettorale o un soggetto che condiziona politicamente la giunta? Non possiamo ignorare le occupazioni abusive e la gestione indiretta di attività esternalizzate dal Comune. Chiediamo al sindaco Possamai di difendere l’operato della sua amministrazione e di condannare questa iniziativa simbolica, altrimenti dovremo interpretarla come un avvertimento.”

Le dichiarazioni di Fratelli d’Italia evidenziano una forte critica verso la giunta comunale, ritenuta incapace di governare efficacemente la città e di garantire la sicurezza e il rispetto dello spazio pubblico, mentre il Bocciodromo continua a operare come attore politico autonomo, capace di condizionare l’agenda cittadina attraverso gesti simbolici.

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Testata Street Tg Autorizzazione: Tribunale Di Vicenza N. 1286 Del 24 Aprile 2013

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