Colpi nel Vicentino: arrestati tre albanesi in Lombardia. Tre raid fra Isola e Villaverla

Vicenza, 27 febbraio 2026 – In una vasta operazione condotta nella mattinata del 26 febbraio nei comuni di Corsico, Buccinasco e Trezzano sul Naviglio (MI), i Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa, con il supporto dei reparti locali, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre cittadini albanesi di 37, 38 e 40 anni, ritenuti responsabili di furti aggravati commessi nel Vicentino alla fine di giugno 2025.
I furti contestati
Secondo quanto accertato dagli investigatori, i tre, operando in concorso e con ruoli diversi, avrebbero compiuto:
- Nella notte tra il 25 e 26 giugno 2025, il furto in un magazzino all’ingrosso di Isola Vicentina (via Vicenza), forzando una porta secondaria e manomettendo il sistema di allarme. Sono stati sottratti beni e contanti, tra cui bottiglie di vino e champagne di pregio, materiale informatico e oltre 15.000 euro, per un danno complessivo stimato in circa 25.000 euro.
- Sempre nella stessa notte, un tentato furto in una ditta specializzata in trattamenti galvanici di Isola Vicentina, sventato dal sistema di allarme.
- Tra il 26 e 27 giugno 2025, il furto in una ditta di Villaverla (via dell’Artigianato), con asportazione di assegni, titoli di pagamento e 10.600 euro in contanti.
Una rete criminale itinerante
Le indagini hanno rivelato che i tre erano soliti spostarsi nottetempo in tutto il Nord Italia, colpendo anche Toscana, Emilia-Romagna e Marche, utilizzando auto di grossa cilindrata intestate a terzi e targhe clonate. La loro predilezione era per le aziende orafe.
Durante le perquisizioni, in particolare presso un garage di Trezzano sul Naviglio utilizzato come “base logistica”, i Carabinieri hanno sequestrato:
- quasi 53.000 euro in contanti,
- oltre 2.000 dollari,
- 5 orologi di pregio,
- 11 traveller’s cheques per un valore di 940 dollari,
- monili vari (bracciali, collane),
- 23,5 kg di scarti d’argento,
- due targhe clonate,
- 63 proiettili di vari calibri,
- una pistola calibro 9×21 risultata rubata nel settembre 2024 in una ditta orafo di Arezzo.
Gli arresti
I tre soggetti sono stati arrestati in flagranza per detenzione illegale di armi e munizioni, detenzione abusiva di armi e ricettazione in concorso e trasferiti presso la casa circondariale di Milano – San Vittore.
Le indagini proseguono per identificare altre aziende orafe colpite e restituire la merce sequestrata.
“Si rappresenta che la misura è stata eseguita nella fase dell’indagine preliminare e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna”.
















