Vicentino – Aggredisce l’ex con un machete: ferisce il padre e fugge, arrestato 22enne

Violenta aggressione all’alba nel quartiere Santa Croce a Schio, dove un giovane di 22 anni è stato arrestato dopo aver aggredito l’ex fidanzata e ferito il padre di lei con un’arma da taglio, verosimilmente un machete.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Schio, che nella serata del 16 aprile hanno rintracciato i responsabili al termine di un’attività investigativa rapida e ininterrotta.
Il 22enne, residente in zona, è stato arrestato in flagranza differita con l’accusa di atti persecutori (stalking) e denunciato per tentato omicidio, lesioni personali in concorso, furto aggravato in concorso e porto abusivo di armi. Un complice, un cittadino libico di 29 anni, è stato invece denunciato a piede libero per lesioni personali e furto aggravato.
L’allarme era scattato alle 5:40 del mattino al NUE 112. Secondo la ricostruzione, una giovane di 25 anni, sentendo dei rumori sospetti e il clacson di un’auto suonare insistentemente, si è affacciata alla finestra accorgendosi che due persone stavano rovistando nella sua vettura parcheggiata.
Scesa in strada, la ragazza ha riconosciuto, seppur parzialmente travisato, il proprio ex fidanzato. I due uomini hanno reagito spruzzandole spray al volto, ma la giovane è riuscita comunque a riprendere parte della scena con il cellulare.
In suo aiuto è intervenuto il padre, un uomo di 58 anni. A quel punto il 22enne ha estratto un’arma da taglio di grosse dimensioni e ha sferrato un colpo diretto alla testa. L’uomo è riuscito a difendersi alzando il braccio, riportando però una profonda ferita. Subito dopo, i due aggressori sono fuggiti.
Durante i rilievi, i militari hanno accertato che i due, prima dell’aggressione, avevano compiuto anche un furto su un’altra auto, sottraendo un giubbotto poi ritrovato poco distante.
I feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’Ospedale Alto Vicentino: la 25enne è stata dimessa con 7 giorni di prognosi, mentre il padre, con una prognosi di 25 giorni, è stato ricoverato per accertamenti. Nessuno dei due è in pericolo di vita.
Le indagini hanno portato nel giro di poche ore all’identificazione dei sospettati. Determinante il video registrato dalla vittima e la denuncia formalizzata, nella quale la giovane ha raccontato anche precedenti episodi di stalking, culminati a marzo con un’aggressione fisica.
Nel corso della perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno sequestrato gli abiti indossati durante l’aggressione e trovato 0,70 grammi di cocaina, motivo per cui il 22enne è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di stupefacenti. L’arma utilizzata non è stata ancora rinvenuta.
Il giovane è stato trasferito alla Casa Circondariale di Vicenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.










