Le nuove tariffe di Trump creano caos infernale nel Regno Unito e UE

Regna la confusione sul possibile aumento al 15% delle tariffe imposte dagli Stati Uniti, che potrebbero entrare in vigore già domani per il Regno Unito e l’Unione Europea, nonostante le rassicurazioni del rappresentante commerciale statunitense Jamieson Greer secondo cui gli accordi tariffari esistenti per circa 20 paesi rimarranno invariati.
Andy Haldane, neo-presidente della Camera di commercio britannica, ha dichiarato alla BBC che, salvo comunicazioni contrarie del governo, il Regno Unito vedrà applicata la tariffa del 15%. Haldane ha aggiunto:
“Siamo al 10% [tasso tariffario con gli Stati Uniti]. Se lui [Trump] manterrà la promessa domani, sarà al 15% e ciò significherà che il Regno Unito si troverà in fondo alla classifica per quanto riguarda chi è stato penalizzato dalle misure del fine settimana”.
Anche in Germania la confusione è forte. La confederazione tedesca delle imprese (BDI) ha chiesto all’UE di avviare rapidamente un dialogo con gli Stati Uniti per chiarire tariffe e regole commerciali. Peter Leibinger, presidente della BDI, ha sottolineato:
“Queste decisioni creano una nuova e significativa incertezza per il commercio transatlantico. Le aziende su entrambe le sponde dell’Atlantico hanno urgente bisogno di certezza nella pianificazione e di condizioni commerciali affidabili. Solo attraverso il dialogo si può instaurare trasparenza e garantire la fiducia nelle relazioni economiche transatlantiche”.
I mercati azionari europei hanno reagito negativamente, riflettendo le preoccupazioni degli analisti per quello che è stato definito un “pasticcio infernale” di confusione tariffaria. Domenica, Greer ha ribadito alla CBS che gli Stati Uniti non modificheranno gli accordi già siglati con paesi come Regno Unito, UE, Giappone, Svizzera e altri.
















