19 Febbraio 2026 - 14.45

Martine, prima Maria di colore, nel mirino degli haters: polemica a Venezia. Solidarietà di Stefani

Martine Diop Bullo, diciottenne di Mestre con madre veneziana e padre senegalese, è la nuova Maria del Carnevale di Venezia. La giovane, eletta dalla giuria tra le dodici candidate della città metropolitana, ha portato una ventata di novità in una tradizione storica che affonda le radici nel Cinquecento.

Subito dopo la proclamazione in piazza San Marco, però, la neoeletta è stata bersaglio di commenti offensivi e razzisti sui social, molti dei quali hanno costretto il Comune a rimuovere i post più gravi dalla propria pagina ufficiale. Alcuni utenti hanno messo in discussione la sua venezianità, dimenticando che Martine è nata, cresciuta e studia a Mestre, dove frequenta Digital Management all’Università Ca’ Foscari.

Non sono mancati, però, messaggi di sostegno e solidarietà, sottolineando come Venezia sia da sempre città di scambi culturali e multietnicità. La consigliera regionale Monica Sambo ha espresso le proprie congratulazioni, evidenziando l’importanza di combattere ogni forma di discriminazione: «Martine rappresenta una tradizione storica che merita rispetto, e rifiutare il razzismo è un impegno quotidiano».

La Festa delle Marie, recuperata da Bruno Tosi nel 1999, rievoca il salvataggio di dodici giovani veneziane rapite dai pirati e liberate grazie all’intervento del doge Pietro Candiano III. Ogni anno la giuria seleziona dodici giovani tra cui viene scelta la Maria più rappresentativa: quest’anno il titolo è andato a Martine, simbolo della Venezia contemporanea e multiculturale.

Accanto ai messaggi negativi, Martine ha ricevuto numerosi attestati di affetto, ricordando a tutti come la storia della città sia profondamente intrecciata con storie di inclusione e accoglienza. Claudio Vernier, giurato della manifestazione, ha commentato: «Martine incarna i valori di apertura e multiculturalità che Venezia ha sempre sostenuto. Rappresenterà al meglio queste tradizioni nel corso dell’anno».

Nonostante gli attacchi, la giovane Maria ha mostrato grande serenità: «I commenti negativi mi scivolano addosso – ha dichiarato – ma sono consapevole del valore della mia città e della mia comunità. Mi sento venezianissima».

Il presidente del Veneto Alberto Stefani ha espresso solidarietà a Martine Diop Bullo, Maria del Carnevale di Venezia 2026, dopo gli insulti razzisti ricevuti sui social.

Stefani ha definito i commenti «vergognosi, volgari e discriminatori», sottolineando che non rappresentano i valori del Veneto, terra storicamente aperta e multiculturale fin dai tempi della Serenissima.

Il presidente si è inoltre congratulato con la giovane per la maturità dimostrata, ribadendo che l’identità veneta non dipende dal colore della pelle ma dall’appartenenza e dalla condivisione dei valori della comunità.

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