12 Febbraio 2026 - 9.23

Zecchinato: “Nuovi incentivi e supporto ai Comuni che scelgono la fusione. Premialità per chi supera i 5 mila abitanti, zone montane e Unioni”

Nel nuovo Piano di riordino territoriale la Regione del Veneto ha confermato con forza la volontà di sostenere finanziariamente i Comuni che scelgono il percorso della fusione. È una scelta strategica che punta al rafforzamento amministrativo e a una maggiore capacità operativa degli enti locali. In un contesto che richiede risposte rapide e competenze sempre più specialistiche, superare l’eccessiva frammentazione amministrativa non è più solo un’opportunità, ma una necessità” .Con queste parole l’Assessore regionale agli Enti locali e Riordino territoriale, Marco Zecchinato, ha commentato il via libera della Giunta al provvedimento che ridefinisce criteri e modalità per l’assegnazione e l’erogazione dei contributi straordinari ai Comuni istituiti per fusione di due o più Comuni. L’iter prevede ora il passaggio in Prima Commissione consiliare per il parere favorevole, ultimo step prima dell’approvazione definitiva e dell’entrata in vigore.“I nuovi criteri introdotti per il 2026 nascono proprio per incentivare questi percorsi e mettere i nuovi enti nelle condizioni di disporre, fin da subito, delle risorse necessarie per riorganizzare le proprie strutture e avviare una gestione unitaria dei servizi, senza gravare sui cittadini – ha spiegato Zecchinato -. Abbiamo definito un sistema di contributi che tiene conto delle caratteristiche dei territori, dall’estensione chilometrica al numero di abitanti, prevedendo specifiche premialità per le fusioni che raggiungono la soglia minima di 5 mila abitanti, che coinvolgono Comuni montani o appartenenti ad Unioni o Aree interne o che presentino soglie di criticità socioeconomica come definite dal Piano di riordino territoriale. Questi incentivi regionali, che si sommano ai fondi statali, rappresentano un investimento concreto sul futuro del Veneto”.“Un esempio significativo di questo percorso è rappresentato dall’istituzione del nuovo Comune di Castegnero Nanto, approvata ieri all’unanimità dal Consiglio regionale dopo l’esito positivo del referendum consultivo del 18 e 19 gennaio scorsi – ha concluso l’Assessore -. Unire le forze significa rafforzare i servizi ai cittadini, valorizzare le competenze all’interno delle amministrazioni locali e aumentare il peso del territorio nei tavoli istituzionali. In una fase storica complessa per i piccoli Comuni, la fusione è uno strumento efficace per garantire servizi di qualità e risposte concrete alle esigenze delle comunità”.

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