Arcugnano – L’ex assessore Zucconi replica all’ex sindaco: “Accuse strumentali, ho denunciato Carollo”

Il clima politico ad Arcugnano resta teso dopo settimane di polemiche culminate con dimissioni, accuse reciproche e ora anche un esposto in Procura. Al centro della vicenda c’è il duro confronto tra l’ex assessore Zucconi e l’ex sindaco Marco Carollo, un contrasto che ha acceso il dibattito pubblico e spaccato la maggioranza che fino a pochi mesi fa guidava il Comune.
Tutto ha avuto origine nelle ultime settimane, quando l’ex assessore ha rassegnato le dimissioni dall’incarico, seguite da dichiarazioni pubbliche dell’ex primo cittadino che hanno messo in discussione il suo operato amministrativo e la sua presenza alle attività di giunta. Parole che hanno innescato una replica durissima.
A distanza di alcuni giorni, Zucconi rompe il silenzio e respinge «con fermezza ricostruzioni parziali e strumentali» sul suo operato, sostenendo di aver sempre svolto il ruolo di assessore «nel pieno rispetto della legge».
Secondo l’ex amministratore, fino a maggio 2025 la partecipazione alle sedute di giunta sarebbe stata pari a circa l’80%, nonostante l’impegno lavorativo come dipendente. «Ho sempre organizzato la mia presenza compatibilmente con il lavoro», sottolinea.
La situazione, però, sarebbe cambiata successivamente. Zucconi denuncia infatti che le convocazioni sarebbero state fissate in orari incompatibili con la sua attività lavorativa e che gli sarebbe stato negato l’utilizzo delle giunte online, di fatto impedendogli di partecipare. «Nonostante ciò – afferma – ho proseguito il mio impegno fino al completamento di un lavoro importante per la comunità, lasciando un bilancio in ordine».
Le dimissioni, ribadisce, non sarebbero state dettate da motivazioni politiche ma personali. «È stata una scelta sofferta – spiega – perché in democrazia il rispetto delle persone non dovrebbe mai essere a geometria variabile».
Zucconi parla però di un clima progressivamente degenerato, fatto di «denigrazione e intimidazione» e di accuse ritenute «gravissime», fino ad arrivare all’ipotesi di aver «addirittura falsificato le firme del sindaco».
Accuse che l’ex assessore definisce inaccettabili e che lo hanno spinto a rivolgersi alla magistratura. Nei giorni scorsi, infatti, ha depositato una denuncia presso la Procura della Repubblica di Vicenza contro Marco Carollo, ipotizzando i reati di diffamazione, minaccia, tentata violenza privata e calunnia.
Una vicenda che segna uno strappo profondo nella recente storia amministrativa di Arcugnano e che ora esce dall’ambito politico per approdare nelle aule giudiziarie. L’attenzione resta alta, in attesa di eventuali sviluppi e delle valutazioni della magistratura.
















