Nutria nei ristoranti veneti? La Lega propone di venderla come in Francia

In Veneto potrebbe arrivare presto il momento di mangiare nutria come si fa in Francia o in Patagonia. A proporlo è il consigliere regionale della Lega, Stefano Valdegamberi, che annuncia a Radio Veneto24 una mozione per rendere commerciabile la carne del roditore.
“Come si mangiano in tutto il mondo, dal ‘paté di ragondin’ nei ristoranti francesi fino ai piatti nazionali della Patagonia, anche in Veneto la nutria deve essere valorizzata”, spiega Valdegamberi. L’obiettivo è trasformare un problema in opportunità, sul modello di quanto già fatto con il granchio blu.
Secondo il consigliere, la nutria è un animale pulito, che si nutre di radici e bacche, e la sua carne è poco grassa e salutare, perfetta per le diete. Valdegamberi racconta di aver assaggiato uno spezzatino di nutria a casa di amici, definendolo migliore della carne processata.
Il progetto prevede di seguire la stessa strada percorsa con il granchio blu: una circolare per permetterne la commercializzazione e l’uso nell’industria alimentare. In Francia, un filetto di nutria può arrivare a 30-40 euro, un valore economico che il consigliere intende esplorare anche in Veneto.
















