VICENZA DA MEDIOEVO – Stazione: nuovi parcheggi ma sparisce il bancomat
Ci sono arrivate diverse segnalazioni sulla mancanza di servizi alla stazione di Vicenza. Ci siamo già occupati, come altre testate giornalistiche dell’impoverimento progressivo dell’offerta nel nodo ferroviario vicentino, dove da tempo ormai manca un’edicola e dove vi sono spazi vuoti. L’ultima segnalazione riguarda il bancomat. Da qualche settimana per lavori alla filiale della Banca Nazionale del Lavoro in via Venezia, lo sportello (esterno alla stazione) al civico 14 non è accessibile. Scopriamo che lo sportello, a quanto pare, è chiuso definitivamente e manca un bancomat interno alla stazione. Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di una studentessa pendolare.
“Mi chiedo -ci scrive Francesca, studentessa universitaria a Padova- come sia possibile che nella stazione ferroviaria della città forse più ricca del NordEst, che si vanta di esportare merci in tutto il mondo, con imprenditori che fanno la spola da Shangai a Dubai, da Pechino a Londra, non si riescano a trovare servizi basilari come un bancomat e un’edicola, senza parlare di altre opportunità di acquisto per i pendolari o i turisti in attesa. Abbiamo fiere internazionali invidiate da tutto il mondo. Ma come spieghiamo ad un operatore che arriva dagli aeroporti di Venezia e Verona che da noi non vige il baratto ma volendo esistono sportelli? La nostra stazione non è dissimile da quelle di San Donà, Mestrino, San Bonifacio. La desolazione è simile. Ha la fortuna di trovarsi a due passi dal centro storico, ma proprio per questo dovrebbe diventare un biglietto da visita per una città bellissima è un luogo dal quale uscire immediatamente, scappare. Capisco che la vicina banca possa fermare il servizio per i lavori in corso, ma mi chiedo perché non vi sia un bancomat interno, comunque una soluzione sostitutiva. Tranquilli però, troviamo decine di banche in viale Verona e viale San Lazzaro…”.

















