VENETO – La droga del cannibale a Padova, un altro sequestro
Se n’è parlato molto negli ultimi mesi, ma ora il pericolo è più reale che mai.
I carabinieri di Padova hanno fatto un altro sequestro di Shaboo (droga del cannibale). Domenica mattina verso le 10 hanno fermato un cinese di 39 anni in stazione che ne aveva 500 grammi in uno zainetto. La droga era nascosta in una scatola di cartone. L’uomo è stato arrestato per dentenzione ai fini di spaccio. Ha anche esibito falsi documento, ovvero un passaporto giapponese. Aveva con se anche un biglietto del treno, obliterato, relativo alla tratta Vienna-Venezia.
Lo scorso anno, sempre a Padova, in un’abitazione di via Galvani, i carabinieri hanno sequestrato mezzo chilo di questo stupefacente. Arrestati due rumeni, posti agli arresti domiciliari, si tratta di padre e figlia, due persone insospettabili, quasi perfettamente integrate nel contesto sociale nel quale vivono.
LA DROGA DEL CANNIBALE
E’ conosciuta anche con il nome di Sali da bagno, Settimo cielo o Fertilizzante per piante. Si è rapidamente diffusa fra i giovani per la facilità con può essere reperita, anche online.
Su questa droga si è aperto un dibattito. Alcuni dicono che scateni istinti di cannibalismo, altri che esasperi alcune attitudini già proprie del soggetto. La droga è un composto di tre molecole sintetiche, la più importante delle quali è il mefedrone, una sostanza la cui vendita non è ancora soggetta a regolamentazione, anche in alcuni stati membri dell’Unione Europea. Testato sui ratti da laboratorio, il mefedrone causa effetti simili a quelli della cocaina, dell’ecstasy e della amfetamina cioè effetti stimolanti e di rapida dipendenza. La sostanza viene ricavata dal metcatinone una molecola sintetica la cui struttura può essere assimilata a quella del catinone, il principio attivo ottenuto dalla pianta del Khat consumato in Etiopia, Kenia e Yemen. La ricerca effettuata su questa sostanza ha utilizzato il parametro dell’auto stimolazione intracranica per valutare la dipendenza provocata dalla sostanza, confrontandola con la cocaina.L’esperimento è stato condotto suddividendo i ratti da laboratorio in tre gruppi ai quali sono stati somministrati per via peritoneale mefedrone, cocaina e acqua salina, dopo aver misurato in via preliminare il livello di autostimolazione. L’osservazione è stata effettuata in 4 fasi a distanza di 15, 30, 45 e 60 minuti dalla somministrazione. E’ così emerso che tanto il mefedrone quanto la cocaina aumentano la frequenza con cui i ratti si autostimolano allo scopo di ottenere una maggiore gratificazione cerebrale. Questo effetto spiegherebbe anche l’insorgere della dipendenza dalla sostanza.Se questi studi hanno chiarito l’effetto eccitante e di dipendenza provocato dall’assunzione di questo temibile stupefacente, nulla hanno spiegato sui presunti istinti cannibali risvegliati dalla droga e constatati in alcuni episodi di cronaca negli Stati Uniti ed in uno recentissimo in Italia, precisamente a Genova, dove un ragazzo avrebbe assalito a morsi la sua ex sotto l’effetto di questa droga.Il professor Gian Luigi Gessa, neurofarmacologo dell’Università di Cagliari, si è espresso sull’argomento, affermando che le droghe non sono in grado di creare ex-novo degli istinti, ma semplicemente di risvegliarli, anche quelli più perversi come può essere quello di assaggiare il sapore della carne dei propri simili(fonte: combattiladroga.it).
ALCUNI CASI (LEGGENDE O REALTA’)
Ecco alcuni casi riportati da alcune testate, anche autorevoli. Impossibile risalire alla fonte delle notizie e quindi stabilire la veridicità.
Lo scorso anno a Maiorca un ragazzo di 28 anni, dopo aver abusato della sostanza, ha iniziata a prendere a morsi i bagnanti sulla spiaggia di Megaluf. Per immobilizzarlo ci sono voluti 10 agenti di polizia, anche loro colpiti dai morsi del ragazzo, prima di riuscire a legarlo ad una barella. Nel 2012 il caso più terribile: Rudy Eugene attacca un senzatetto di 65 anni, staccando a morsi gran parte del volto della vittima. Anche lui era sotto l’effetto della droga del cannibale.
E’ stata poi la volta di un caso italiano, dopo che, a Genova, un ragazzo è stato ricoverato in stato shock e arresto cardiaco, per aver aggredito la sua compagna, staccandole brutalmente il labbro a morsi e provocandole diverse lesioni da morso su tutto il corpo.
Riviste online ad ampia diffusione come Vice, hanno demolito alcuni miti o leggende urbane su questa droga (VEDI ARTICOLO).

















