VENETO – Donne in corsa a New York contro il tumore al seno
Una squadra davvero speciale. Un gruppo di donne che da una debolezza hanno ricavato una forza tale da proiettarle a New York per lanciare un messaggio potente e… magari… vincere. E’ stata presentata oggi a Palazzo Moroni, Comune di Padova, la “squadra IOV” composta da 10 donne curate allo IOV per un tumore al seno che parteciperanno alla Maratona di New York per sostenere la ricerca sul cancro. Con loro correranno anche due medici donna dello IOV. Le partecipanti, di età compresa tra i 30 e i 63 anni, non sono atlete professioniste, e si alleneranno per tutto l’anno in vista di questo appuntamento. Lo scopo del progetto è dimostrare che oggi di tumore al seno non solo si può guarire, ma che una volta superata la malattia non ci sono limiti di nessun genere: è possibile anche correre la Maratona di New York.
L’iniziativa, organizzata da RYLA Onlus è patrocinata dal Comune di Padova e dall’Istituto Oncologico Veneto IRCCS. Sono:
Susanna Barison 30 anni, Martina Cassandro 38 anni, Paola Cavallin 63 anni, Ornella Dandolo 53 anni, Monica De Spirito 33 anni, Alessandra Marcante 34 anni, Patrizia Sassaro 43 anni, Alberta Scudeller 49 anni, Sabrina Rizzo 44 anni, Daniela Zambon 50 anni.
Con loro correranno anche la dott.ssa Silvia Michieletto (38 anni) e la dott.ssa Tania Saibene (38 anni), entrambe chirurghe oncologhe dell’UO di senologia dello IOV.
“E’ un progetto che lo IOV sostiene con vero orgoglio” ha dichiarato la dr.ssa Simona Bellometti, Direttore Sanitario dell’Istituto Oncologico Veneto, “Soprattutto perché è un modo di rendere visibile, chiaro a tutti e davanti a una platea internazionale, che chi entra nel nostro Istituto con patologie oncologiche – così come accade anche in tanti altri centri similari nel mondo – può uscirne, dopo le cure, in condizioni tali da poter competere con altri atleti amatoriali e divertirsi insieme a loro alla pari. E addirittura inseguire un sogno americano come la Maratona di New York. Queste dieci runner ex pazienti IOV sono una sfida ai pregiudizi”.
“Abbiamo patrocinato questa iniziativa perché sappiamo quanto importante sia lo sport nella vita di tutti in modo particolare per le donne che hanno subito un intervento al seno”, ha detto l’Assessore allo Sport, Cinzia Rampazzo, “lo sport migliora infatti la capacità di far fronte in maniera positiva a questi eventi traumatici, aiuta a riorganizzare positivamente la vita dinanzi alle difficoltà. Partecipare alla maratona di New York significa dare uno nuovo slancio alla vita di queste donne che hanno già dovuto affrontare una difficile competizione. Per loro sarà un’ulteriore sfida che dimostrerà che oggi non solo il tumore al seno si può guarire, ma che dopo si può intraprendere anche qualsiasi competizione. Un esempio e una speranza per le tutte quelle donne che attraversano questo difficile percorso terapeutico”.
Il progetto nasce grazie a un’idea di Sandra Callegarin, una paziente IOV, alla quale viene diagnosticato un carcinoma mammario il 19 giugno del 2014. Sandra si sottopone a due interventi chirurgici per la rimozione della neoplasia e a sei cicli di chemioterapia, seguiti da terapia ormonale. Appassionata di corsa, si ripromette, una volta vinto il cancro, di vincere una nuova sfida: la maratona di New York riuscendo a coinvolgere altre donne che, come lei, hanno dovuto affrontare la medesima battaglia contro il cancro.
Run for IOV ha tre obiettivi:
• dimostrare che non solo di tumore al seno si guarisce, ma che è anche possibile, una volta concluso il percorso terapeutico, correre una maratona. “Oggi, anche se non tutti i problemi sono ancora risolti, nella maggioranza dei casi il tumore al seno può essere curato con successo, si pensi che nella sola Regione Veneto oggi si contano circa 52 000 donne che hanno avuto questa malattia e l’hanno superata” dice il prof. Pier Franco Conte Responsabile della UOC Oncologia 2 dello IOV. “Dimostrare che se ne può uscire così bene da partecipare alla Maratona di New York mi pare un’ottima idea per far capire a tutti i progressi fatti”.
• sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce come strumenti di contrasto al tumore al seno, dato che il successo terapeutico è molto spesso legato alla precocità con cui si scopre la malattia.
• promuovere la raccolta fondi per la ricerca per avere terapie sempre più efficaci per tutti i tipi di cancro al seno: per tutta la durata del progetto (12 mesi) sarà possibile sostenerla con donazioni dirette allo IOV, attraverso la piattaforma di crowdfunding, Rete del Dono (progetto Run for IOV), oppure con donazioni dirette al Run Your Life Again Onlus (Iban IT 55 Y 08452 12102 030130040650).
Chi sono e come si prepareranno
Le 10 ex pazienti oncologiche dello IOV sono state selezionate tra oltre 50 donne che si sono iscritte in poco meno di otto settimane. Le candidate hanno dovuto superare una rigida selezione basata su tre criteri: quello medico, ad opera del dott. Luca Campana, chirurgo Oncologo dell’U.O. Chirurgia Oncologica dello IOV e del dott. Andrea Gasperetti medico sportivo dell’UOC Medicina dello Sport e dell’Esercizio, volto ad accertarne la salute fisica e l’idoneità all’attività sportiva agonistica; quello psicologico, ad opera della psiconcologa dr.ssa Samantha Serpentini facente capo all’UO Oncologia Medica 2 dello IOV, e quello motivazionale, ad opera del Servizio Comunicazione e Marketing dello IOV.
Nessuna delle partecipanti è una sportiva professionista, né possiede pregresse esperienze di maratone, perché si è voluta privilegiare la partecipazione di “persone comuni” che, con la stessa tenacia con cui hanno affrontato un tumore al seno, hanno deciso di portare a New York il nome dello IOV. La partecipazione della dott.ssa Silvia Michieletto e la dott.ssa Tania Saibene, dello IOV che correranno al loro fianco a New York vuole simboleggiare la vicinanza dello IOV non solo nel percorso di guarigione, ma anche in tutte le sfide a venire. Il coinvolgimento dei medici dello IOV è stato fortemente voluto dalla promotrice dell’iniziativa, Sandra Callegarin.
La squadra – le ex pazienti e i due medici – sarà allenata per tutto l’anno, a titolo completamente gratuito, dall’associazione sportiva Spak4 che ha abbracciato con entusiasmo il progetto, prevedendo un fitto programma di esercitazioni riservate al team IOV che si articoleranno 3 giorni alla settimana e comprenderanno la partecipazione a gare non competitive di 5, 10, 20 km in tutto il Veneto, al duplice scopo di preparare le runners e contribuire a parlare di prevenzione del cancro al seno e ricerca oncologica.
Gli sponsor e l’organizzazione
RYLA Onlus ha organizzato l’iniziativa e reperito gli sponsor che hanno sostenuto con entusiasmo il progetto, cogliendo il valore di un evento sportivo che approda a New York per sottolineare l’importanza della prevenzione e della ricerca scientifica: main sponsor sono Fidia Farmaceutici e Rotary Club di Padova, ai quali si affiancano Banca Annia, Serenissima Ristorazione, NPA e Gobid.
“La partecipazione del Rotary Club Padova al progetto Run Your Life Again vuole significare non solo l’attenzione a sostenere istituzioni cittadine particolarmente attive e meritorie, ma nel caso specifico la sincera condivisione di una scelta coraggiosa di lotta contro malattie ritenute inguaribili e la concreta convinzione che una corsa fatta insieme renda ogni traguardo più raggiungibile” afferma il dr. Franco Bonazzi, Presidente del Rotary Club Padova.
Anche la partecipazione di Fidia Farmaceutici è dettata da un forte convinzione e motivata da una precisa filosofia aziendale: “Partendo dal suo solido know how nel campo dell’acido ialuronico Fidia si è espansa in tutte le aree terapeutiche in cui questa molecola di origine biologica esprime al meglio le sue proprietà: osteoarticolare e riparazione tissutale sono quelle in cui è impegnata da più tempo, presidiando il mercato con un numero elevato di farmaci e medical device. Questo è il presupposto che ha portato l’azienda nell’ultimo anno ad esplorare nuove applicazioni, orientate soprattutto alla cura della salute della donna – spiega il dott. Giorgio Foresti, Amministratore Delegato di Fidia Farmaceutici – Fidia si sta, infatti, facendo portavoce di alcune problematiche specifiche dell’ambito femminile e per questa ragione ha deciso di sostenere il progetto Run for IOV sin dall’inizio. Abbiamo trovato un’immediata e totale sinergia tra i valori e le attività di cui ci occupiamo e le finalità del progetto stesso”.
Prezioso, infine, il sostegno di Banca Annia che, oltre a contribuire economicamente, dà supporto “tecnico” all’iniziativa: “Siamo orgogliosi di mettere la nostra piattaforma #Anniasocial a sostegno di un progetto come “Run for IOV”, visti gli obiettivi terapeutici e di prevenzione che si pone. Con #Anniasocial Banca Annia vuole stimolare il crowdfunding per sviluppare progetti solidali coinvolgendo e mobilitando il maggior numero di persone possibili tramite i social network” dice il dr. Mario Sarti, Presidente di Banca Annia.
I patrocini
Il progetto ha ricevuto il patrocinio dell’Istituto Oncologico Veneto, del Comune di Padova e del Settore Servizi Sportivi, infine si avvale della collaborazione dell’UOC di Medicina dello Sport e dell’Esercizio e della partnership di Pink Run.

















