BPVI: Iorio rilancia con il nuovo Piano Industriale

Parte da Vicenza il road show del nuovo DG della Banca Popolare, ma arriverà nei prossimi giorni a Brescia, Firenze, Roma, Udine e Palermo. Una sfida che Francesco Iorio vuole vincere e, soprattutto condividere con i dipendenti dell’istituto di credito. Inizia con un po’ di ritardo, ma da solo sul palco davanti al Padiglione 4 della Fiera, in un ambiente che vuole dare subito, anche dalla coreografia essenziale e minimal, il senso della lavoro che sta facendo. Tre maxi schermi perché tutti i 1700 dipendenti lo possano vedere ed ascoltare, un microfono e luci dirette, asciutte ed essenziali come si presenta il manager.
“Qualcuno mi ha detto, ma come? Presenti il Piano Industriale a tutti i dipendenti?” – attacca Iorio “certo, la strategia va comunicata e va fattO subito. Troppi retropensieri, troppe interpretazioni soggettive fatte davanti alla macchinetta del caffè. Oggi parliamo di quello che é accaduto e di quello che accadrà…” e via alle slide con l’elenco dei punti di forza della Popolare di Vicenza, decima Banca italiana, forte radicamento territoriale soprattutto nelle tre regioni leader per esportazioni, 1,3 milioni di clienti, importanti impieghi. Poi aggredisce il tema più spinoso, ” quello che é successo ha creato sbandamento, un fatto naturale, ma dopo qualche mese si deve ricominciare a fare business e il nostro obiettivo é essere la prima scelta di questo territorio. Ma cosa é successo in questi quattro mesi? Intanto chiariamo subito una cosa” – dice senza mezzi termini il DG – “la BCE non é la madre cattiva. Semplicemente vuole fare rispettare le regole. Io non sono stato mandato dalla BCE – (questo accanto a qualche macchinetta del caffè era stato detto – ndr -) – il problema é stato il miliardo di capitale finanziato.
Quella é la vera causa. Adesso bisogna raccogliere un capitale fino ad un miliardo e mezzo, ed io sono fiducioso, la rabbia passerà e difficilmente i soci non aderiranno all’aumento, per un fatto economico oltre che affettivo. Per quanto riguarda le tappe gli appuntamenti sono il bilancio da approvare a febbraio, l’assemblea dei soci a marzo, l’aumento di capitale ad aprile e la quotazione in Borsa”
L’applauso finale è forte, quasi liberatorio. Inizia una fase nuova.
Arrigo Abalti
















