VICENZA – Multato davanti a cancello chiuso da anni (segnalazione)
Multe assurde, anche a Vicenza.
Un nostro lettore segnala di essersi trovato rimossa l’automobile che aveva precedentemente parcheggiato in via Monte Zovetto. Fin qui nulla di strano, verrebbe da contestare al segnalatore, poiché laddove ci sia un divieto di sosta con rimozione forzata è normale che l’auto qualora passino i vigili sia quantomeno multata.
Se non fosse che in quella strada e a quel civico si trova l’area dell’ex Zambon, colosso farmaceutico che anni e anni orsono aveva il suo quartier generale proprio in via Monte Zovetto, per poi trasferirsi in un’altra parte della città. I fabbricati del polo vennero dismessi e ad oggi non vi è alcuna possibilità di entrata o uscita dal suddetto cancello chiuso con tanto di rampicanti che si sono fatti strada negli anni.
“Avevo parcheggiato con solamente l‘ultima parte del muso dell’auto davanti al cancello chiuso, lucchettato e con piante che ne impediscono ulteriormente l’utilizzo”: la violazione contestata è di “sosta in zona rimozione segnalata da apposito cartello”, quindi auto in deposito, circa 100€ per riprenderla e multa di poco meno di trenta, come da norma da pagare entro 5 giorni senza possibilità di ricorso.
Il nostro lettore lamenta una poca elasticità nell’applicazione delle corrette norme: “credo sarebbe bene fare luce sul perché un cittadino qualsiasi si ritrovi vittima di assurde normative che non corrispondono alla realtà e al buon senso. Se questo ex-polo è chiuso e sigillato da anni il vecchio cancello è ovviamente non più utilizzato, pertanto il punto è che si sarebbe dovuto togliere il famigerato segnale di sosta vietata, in primis. Come mai non è stato fatto? Quante altre zone di Vicenza hanno simili caratteristiche, e quanto costa alle casse comunali togliere i segnali ormai non più validi?”
E conclude: “è chiaro che dove c’è un segnale di sosta con rimozione non si possa parcheggiare perché vietato, ma se le condizioni non sono tali da giustificarne più il senso, forse andrebbe rimossa la segnaletica o in alternativa potrebbe un vigile essere abbastanza elastico da capire che una sosta in quel posto non può dare fastidio a nessuno? Altrimenti è lecito pensare che i suddetti segnali siano lasciati lì appositamente per arricchire le casse. O sbaglio?”
Ai posteri l’ardua sentenza …

















