Veneto – Truffa con la divisa: finto militare porta via l’oro di una vita a due insegnanti pensionati

SILEA – Si spacciava per un carabiniere e parlava con tono autoritario, tanto da convincere una coppia di insegnanti in pensione a consegnargli tutti i gioielli custoditi in casa. È l’ennesimo episodio di truffa ai danni di anziani avvenuto in provincia di Treviso, con un bottino stimato in circa 15mila euro.
Le vittime sono due settantenni residenti a Silea. Il raggiro è iniziato nel primo pomeriggio di venerdì 6 febbraio, quando il marito, ex docente di 75 anni, ha ricevuto intorno alle 13.30 una telefonata da un uomo che si è presentato come appartenente all’Arma dei carabinieri.
La falsa convocazione in caserma
Il sedicente militare ha invitato il pensionato a recarsi con urgenza al Comando di via Cornarotta a Treviso, sostenendo che fosse coinvolto in accertamenti legati a un presunto furto avvenuto in una gioielleria di Corso del Popolo, episodio mai accaduto. Al centro della verifica, secondo il truffatore, vi sarebbe stata anche l’auto dell’uomo.
Convinto dalla telefonata, il 75enne è uscito di casa e, mantenuto costantemente al telefono, è stato indirizzato in piazza Duomo, dove gli era stato detto di attendere perché in via Cornarotta non era possibile lasciare il veicolo. L’uomo è rimasto lì fino alle 15, senza incontrare nessuno.
Il colpo a casa, mentre la moglie è sola
Nel frattempo, approfittando dell’assenza del marito, il truffatore si è presentato al campanello dell’abitazione di Silea, dove si trovava la moglie dell’ex professore, anche lei insegnante in pensione. Questa volta l’uomo si è qualificato come perito incaricato dalla gioielleria derubata.
Descritto come alto, vestito di nero e di circa 40 anni, il falso incaricato ha chiesto alla donna di raccogliere tutti i gioielli in suo possesso, sostenendo che dovessero essere portati in caserma per una verifica e che sarebbero poi stati restituiti al marito dopo un confronto con il maresciallo dei carabinieri.
La donna, rassicurata dal racconto e dalla presunta procedura ufficiale, ha consegnato l’oro avvolto in un panno.
La scoperta e la denuncia
Solo al rientro a casa, quando il marito ha raccontato di non aver mai incontrato alcun carabiniere, la coppia ha compreso di essere stata vittima di una truffa ben orchestrata. I gioielli, frutto di una vita, avevano un valore complessivo stimato in 15mila euro.
L’accaduto è stato denunciato ai carabinieri veri, che hanno avviato gli accertamenti e rinnovano l’appello alla cittadinanza, in particolare agli anziani, a diffidare di telefonate, visite improvvise e richieste di consegna di denaro o oggetti preziosi.
















