6 Maggio 2026 - 15.20
Lotta alla prostituzione: intensificati i controlli della Polizia Locale

In poco più di un mese si vedono già gli effetti dell’intensificazione dei controlli della polizia locale sul fronte del contrasto allo sfruttamento della prostituzione. Un’attività che, dal 18 marzo, si è concentrata in particolar modo sui clienti, portando all’emissione di 12 verbali.Grazie alla recente modifica del Regolamento di polizia urbana e sulla civile convivenza, con la riformulazione dell’articolo 10, gli agenti hanno infatti potuto intervenire anche nel caso di violazioni avvenute all’interno di veicoli o vetture. Un comportamento già sanzionato tramite un’ordinanza nel 2025, recepita quindi in via permanente nel Regolamento di polizia urbana. Gli effetti di questa novità e dei maggiori controlli sui clienti sono tangibili: a fronte di un verbale nel 2025, sono già 12 quelli elevati nel corso di quest’anno ad automobilisti che hanno fatto salire nel proprio veicolo persone che esercitano l’attività di prostituzione o che stazionavano intenti a prendere accordi per prestazioni sessuali. Per quanto riguarda invece le prostitute, nel 2025 sono stati elevati 144 verbali e, al momento, quest’anno sono 19. «Prima con un’ordinanza specifica e poi con la modifica al Regolamento di polizia urbana abbiamo voluto rafforzare il contrasto a comportamenti che minano significativamente la tranquillità dei cittadini e la fruizione degli spazi pubblici – ha spiegato il sindaco Giacomo Possamai nel corso di un sopralluogo in viale San Lazzaro con il comandante della polizia locale Massimo Parolin – Ricordo infatti che il reato è rappresentato dallo sfruttamento della prostituzione – non dalla prostituzione in sé – e che le violazioni, per essere sanzionabili, devono essere colte sul fatto. Per questo era importante dare agli agenti della polizia locale, che sono ogni settimana impegnati nel contrasto a questo fenomeno, la possibilità di sanzionare anche i comportamenti che avvengono nell’ambito di veicoli e vetture, una presenza che risulta particolarmente molesta per i residenti e le attività di alcune zone della città, come viale San Lazzaro e viale Verona. A seguito di queste modifiche normative, ho chiesto al comandante Parolin di orientare i controlli in particolar modo sui clienti, se esiste la prostituzione infatti è proprio perché persiste una forte domanda. Ringrazio quindi tutti gli agenti per l’impegno profuso in queste operazioni volte a disincentivare gli illeciti legati allo sfruttamento della prostituzione». «I controlli si sono concentrati nelle zone della città dove è più diffuso il fenomeno della prostituzione, come sull’asse di corso Santi Felice e Fortunato e in quella di Strada Padana Superiore verso Verona, impiegando due agenti in borghese – a rotazione per non essere riconoscibili – coadiuvati da due colleghi con la pattuglia. Di norma le uscite avvengono, di media, quattro volte alla settimana e in questo ultimo periodo l’attenzione si è concentrata maggiormente sui clienti, tutti uomini, che tra l’altro hanno poi provveduto al pagamento delle sanzioni entro i termini previsti», ha spiegato il comandante Massimo Parolin.La sanzione prevista dal Regolamento di polizia urbana ammonta, sia per i clienti sia per le prostitute, a 500 euro. |













