Veneto – Lotta alla criminalità cinese: 8 arresti per droga, smantellata bisca clandestina

Operazione ad ampio raggio contro la criminalità nel Padovano: un’indagine complessa ha portato ad arresti, sequestri e decine di persone coinvolte in un sistema illecito articolato tra droga, immigrazione clandestina e gioco d’azzardo.
Al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova, insieme agli agenti della Polizia Locale, hanno arrestato in flagranza 8 soggetti per traffico di sostanze stupefacenti. Contestualmente, altre 24 persone sono state indagate a vario titolo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, detenzione abusiva di armi ed esercizio del gioco d’azzardo.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Padova ha inoltre disposto il sequestro preventivo di una bisca clandestina situata nel centro cittadino, fulcro delle attività illecite.
Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati circa 3 chilogrammi di droga, tra cui “shaboo” (una forma di metanfetamina diffusa in Oriente), amfetamine, pasticche di ecstasy, crack e marijuana. Recuperati anche 6 bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, un coltello, due pistole scacciacani, 50 chiodi a quattro punte, 93 proiettili, oltre 3.800 euro in contanti, 7 telefoni cellulari e attrezzature utilizzate per il gioco d’azzardo, tra cui un tavolo e 102 tessere di mahjong.
Le indagini, condotte congiuntamente dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Locale di Padova, sono partite da normali controlli sul territorio. Gli investigatori avevano notato movimenti sospetti di soggetti di nazionalità cinese in diverse zone della città – tra cui la stazione ferroviaria, i quartieri Arcella e Stanga – e in vari comuni dell’hinterland come Cadoneghe, Vigonza, Saonara, Piove di Sacco e Terrassa Padovana.
Attraverso intercettazioni, pedinamenti, appostamenti e videoriprese effettuati anche in altre province italiane – tra cui Venezia, Vicenza, Treviso, Rovigo, Milano, Modena e Prato – è stato possibile ricostruire l’attività di un gruppo organizzato. I soggetti coinvolti frequentavano abitualmente una bisca clandestina, ristoranti di lusso, locali notturni del Padovano e perfino il casinò di Venezia.
Dalle indagini è emerso che, nonostante risultassero formalmente dipendenti di alcune società locali, gli indagati erano dediti a molteplici attività illecite. Tra queste, lo spaccio di droga non solo nel territorio padovano, ma anche tra le province di Milano e Verona, con rifornimenti provenienti da Prato o tramite spedizioni dalla Spagna.
Documentato anche il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, attraverso la stipula di falsi contratti di lavoro per ottenere permessi di soggiorno, e l’uso di armi e munizioni con finalità intimidatorie durante incontri tra gli stessi indagati.
Al centro del sistema, una vera e propria bisca clandestina dove si giocava a poker e mahjong con puntate in denaro. Proprio questo luogo è stato successivamente sequestrato dalle autorità.
L’operazione ha permesso di interrompere un circuito illecito radicato e di ripristinare condizioni di legalità in alcune aree del territorio. Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che tutti gli indagati devono essere considerati innocenti fino a eventuale condanna definitiva.













