Influenza senza tregua in Veneto, ospedali sotto pressione e pronto soccorso affollati

VENEZIA, 7 gennaio 2026, 15:12
L’influenza continua a colpire duramente il Veneto: da ottobre a oggi si stima che oltre 624 mila persone abbiano contratto il virus, con circa 63 mila nuovi casi registrati soltanto nell’ultima settimana. In pratica, un veneto su otto è stato costretto a fare i conti con sintomi influenzali.
Il picco dell’epidemia è stato raggiunto tra il 15 e il 21 dicembre, quando l’incidenza ha toccato quota 18,8 casi ogni mille residenti, uno dei valori più alti mai rilevati dal sistema di sorveglianza regionale. Da quel momento, in quasi tutti gli ospedali si è assistito a un aumento marcato degli accessi ai pronto soccorso per problemi respiratori, con numeri superati solo durante la fase più critica della pandemia da Covid-19.
Nelle ultime settimane si è osservata una lieve flessione dei contagi, ma la Regione invita alla cautela. Secondo la Direzione prevenzione, il rientro a scuola di bambini e adolescenti potrebbe infatti determinare una nuova risalita dei casi, mentre il periodo festivo potrebbe aver inciso sulla capacità di rilevazione dei dati.
Sono 25 i casi gravi segnalati al Sistema nazionale di sorveglianza: si tratta di pazienti con infezione polmonare, ricoverati in terapia intensiva per grave insufficienza respiratoria. L’età media è di 66 anni e nella maggior parte dei casi erano presenti patologie pregresse. Gli episodi più severi si sono concentrati nella seconda metà di dicembre.
Sul fronte della prevenzione, da ottobre sono state somministrate quasi 900 mila dosi di vaccino antinfluenzale, oltre a 19 mila dosi di anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale destinate ai neonati.
















